mercoledì 16 dicembre 2015

ALTEA, emolliente e antinfiammatoria. Proprietà e usi

ALTEA, lenitiva ed emolliente per la tosse, per la pelle fragile e irritata, per il mal di gola
COME si UTILIZZA: tisana, decotto, impiastri e macerato freddo
MASCHERA per pelli irritate e mani screpolate
… e in cucina?  CROSTINI all’ ALTEA


L’ALTEA, althaea officinalis famiglia delle Malvaceae (nomi comuni malvavischio, bismalva o malvone)  può raggiungere i 150 cm;  ha un fusto dritto e robusto con foglie, talvolta, pieghettate tipo ventaglio e coperte da peli folti e morbidi.  I fiori a cinque petali hanno un colore che va dal bianco al rosa, con sfumature color porpora, e compaiono d’estate. La radice, lunga e carnosa, è di colore giallastro.  Il frutto è formato da numerosi semi disposti circolarmente, uno accanto all’altro.
Le radici si raccolgono in autunno mentre le foglie e i fiori a fine primavera.
In Italia è diffusa in centro e centro-nord, nei luoghi umidi, ed è spesso coltivata per le sue virtù medicinali.
Della pianta si utilizzano le radici, che si raccolgono dall’autunno al marzo dell’anno successivo, le foglie, che si raccolgono prima della fioritura, e i fiori quando si  schiudono, in giugno-luglio.
Le radici, tagliate a pezzi, si essiccano all’ombra, così come le foglie e i fiori. Si conservano in vasi di vetro in luoghi asciutti.

COME SI UTILIZZA

Per la tisana si portano a ebollizione 100 ml di acqua, si versano su 2 g di foglie e fiori o radici e si lascia in infusione per 10 minuti, si filtra. La tisana è utile per la tosse , per la gola e per l’intestino infiammato.
Il decotto si ottiene facendo bollire 5 g di radici o foglie e fiori  per 5-7 minuti in 100 ml di acqua, si spegne e si filtra. Il decotto si utilizza per le infiammazioni della pelle e per i gargarismi, nelle infiammazioni della gola e della bocca.
Si possono utilizzare anche le macerazioni fredde delle radici o delle foglie. Nel caso delle foglie si fanno macerare  2 g  in 250 ml di acqua per 1-2 ore, mescolando ogni tanto. Per le radici si utilizzano circa 5 g in 250 ml e si lascia macerare per 30 minuti poi si filtra con un panno a trama fine e si strizza.
I macerati sono indicati nella tosse, magari abbinati a tisane come l’issopo e la liquirizia, nei gargarismi in caso di gola arrossata.
Si utilizzano gli impacchi sulla pelle irritata, nelle zone dove si è stati punti o per ascessi. Preparare un impiastro triturando un pezzetto di radice e aggiungendo un goccio di olio extra vergine di oliva o di mandorle dolci. Applicate sulla zona da trattare per circa 20 minuti.
Tutte le parti essiccate dell’altea possono essere infuse nell’acqua dei pediluvi o dei bagni per lenire e addolcire la pelle.

MASCHERA PER PELLI ARROSSSATE
Mischiare 2 cucchiai di altea fresca (fiori e foglie) con mezzo vasetto di yogurt, aggiungere dell’amido di riso (decongestionante) fino ad ottenere un impasto morbido da stendere sul viso e tenere in posa per almeno 20 minuti.

MANI ARROSSATE E SCREPOLATE
Bollire per 10 minuti 50 g di radice di altea in ½ litro di acqua, spegnere e lasciare intiepidire, immergere le mani nel decotto tiepido per 20 minuti e successivamente massaggiarle con olio di iperico per favorire la cicatrizzazione delle screpolature.

 COSA CONTIENE e QUALI SONO LE SUE PROPRIETA’

La pianta è particolarmente ricca di mucillagini, fino al 30% nelle radici, che variano a seconda del tempo di raccolta. Contiene vitamina A e sali minerali, polifenoli, amido, flavonoidi.
L’altea è una pianta molto nota come la malva,  appartiene alla stessa famiglia botanica, per le sue proprietà emollienti, decongestionanti, espettoranti e leggermente lassative. In passato era molto stimata, il suo nome deriva dal greco, altaino, che significa “io guarisco”.
-         Espettorante e blando sedativo per la tosse. Viene impiegata per le sue proprietà emollienti e decongestionanti, entra a far parte, come ingrediente, in alcuni sciroppi per la tosse, a volte in sostituzione della malva.
-         Nelle infiammazioni dell’intestino e dello stomaco è utile per la sua azione decongestionante e lenitiva sulle mucose irritate. 
     Regola l’evacuazione.
-         E’ utile nelle infiammazioni del cavo orale con sciacqui e gargarismi.
-         In caso di irritazioni cutanee da punture di insetti, foruncoli o ascessi, la radice svolge un’azione antinfiammatoria.
-         La pianta è utilizzata in cosmetica per le sue proprietà addolcenti e decongestionanti per le pelli più delicate con couperose.

MESSEGUE’ dal suo “Il mio erbario”
“Insieme a comare malva, questa è una delle più dolci fra le piante … Gli antichi ne sfruttavano le qualità lenitive ed emollienti per curare piaghe tumefatte e indurite dall’infezione. Nel Medioevo era nota con i nomi di bismalva o mismalva. Santa Ildegarda e Alberto Magno la somministravano per curare febbri, tosse, infreddature, ingorghi delle vie respiratorie e mal di testa. Tutte le parti della pianta sono attive: fiori, foglie e radici. Fiori e foglie per uso interno ed esterno sono emollienti e calmanti delle vie respiratorie, indicatissimi per mal di gola, angine, bronchiti; anche per curare ascessi, paterecci, flemmoni e foruncoli. Le radici … sono emollienti, calmanti, protettive e lenitive di tute le forme di irritazione. Me ne servo sempre per curare infiammazioni, sia interne che esterne, tosse, disturbi delle vie nasali e bronchiali, disturbi alla gola e ai polmoni, affezioni intestinali (coliche, diarree, stitichezza, ecc.) ulcere gastriche, irritazioni della vescica e dei reni (particolarmente dovute a calcoli). Sono un fautore dei gargarismi a base di altea nella cura di ascessi alle gengive e afte (nonna Sofia dava da masticare le radici di altea ai bambinetti per facilitare la dentizione).”

IN CUCINA

In cucina ha gli stessi impieghi della malva, le foglie fresche si aggiungono alle insalate e alle minestre. Tutte le sue parti possono essere utilizzate in cucina: l’anello apicale dei semi viene aggiunto nelle insalate così come  i fiori e le foglie giovani; le foglie vengono anche utilizzate per aromatizzare olio e aceto e bollite vengono servite come verdura o aggiunte a minestre. La radice viene lessata e poi fritta.

CROSTINI ALL’ALTEA
Leggendo qua e là ho trovato questa vecchia ricetta.
Ingredienti per 4 persone: 4 manciate di fiori e foglie fresche di altea, 1 cipolla tritata, 4 cucchiai di olio evo, il succo di 1 limone, 1 spicchio d’aglio, sale e crostini di pane .
Stufare a fuoco lento la cipolla nell’olio, aggiungere i fiori e le foglie di altea e cuocere a fuoco basso per 5 minuti. Salate e insaporite con il succo del limone e versate sui crostini di pane abbrustolito e strofinato con l’aglio crudo.

CONTROINDICAZIONI
Di norma è una pianta ben tollerata, ma sempre in fitoterapia occorre prestare attenzione e cautela. E’ una pianta che ha interazioni con alcuni farmaci come gli ipoglicemizzanti, in qualunque caso il parere del medico è consigliato.



Scritto da Angela Ballarati
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“Scoprire riconoscere usare le erbe” Fabbri Ed. – “Il mio erbario” Messeguè – “Salute e benessere secondo natura” Fabbri Ed. – “Erbe che curano” la farmacia di Gaia Giunti – “I rimedi dell’erborista” De Agostini - /www.my-personaltrainer.it/erboristeria/altea.html



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