giovedì 29 ottobre 2015

PATATA DOLCE o AMERICANA, PROPRIETA' e USI in CUCINA

La PATATA DOLCE, o PATATA AMERICANA,  è ricca di CAROTENOIDI, antiossidanti utili per la prevenzione del cancro e per mantenere in salute occhi e vista


Rispetto alla patata comune è meno ricca di amidi, non contiene solanina e, per la ricchezza in fibre, è adatta anche a chi soffre di stipsi.  


 La patata dolce, Ipomea batatas, non appartiene alla famiglia delle Solanacee, come la patata (Solanum tuberosus), ma a quella delle Convolvulaceae e poco ha in comune con la patata.  Originaria delle aree tropicali delle Americhe, dove la coltivazione era praticata già 5000 anni fa, si diffuse in Europa e in Asia dopo la colonizzazione.  Cresce spontanea nelle regioni tropicali dove viene impiegata in numerose ricette, dolci e salate, e viene coltivata nei paesi in via di sviluppo (circa il 95%  della produzione) dove rappresenta il quinto alimento base. Viene utilizzata anche dall’industria per l’estrazione di amido, alcol, per la produzione di farine e per la produzione di mangimi per animali. Anche le foglie e i giovani germogli sono commestibili.
 In Italia, è riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale e la coltivazione si concentra in Puglia e in Veneto.
Affettata e cruda, si accompagna alla classica “bagna cauda” piemontese, una salsa a base di acciughe, olio di oliva e aglio, in cui si intingono le verdure crude.
Il colore della buccia varia dal rosso al viola, dal marrone al bianco a seconda della varietà, così come la polpa che varia dal bianco al giallo, all’arancio o al viola. Quelle bianche o gialle sono meno dolci e sono le più diffuse in Italia.
A scopo ornamentale, la patata dolce viene fatta germogliare, immergendo il rizotubero in acqua.

COSA CONTENGONO E QUALI SONO I BENEFICI DERIVANTI DAL LORO CONSUMO

Le patate dolci contengono un’elevata concentrazione di carotenoidi, provitamine di origine vegetale, utilissimi per contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi, quindi dall’invecchiamento precoce, proteggono dalle malattie cardiovascolari e ostacolano la caduta dei capelli.
Il valore nutrizionale della patata americana è considerato superiore alla patata comune, grazie al contenuto elevato di carotenoidi, maggiori nelle patate di colore arancione scuro rispetto a quelle più chiare.
Le patate dolci contengono buone quantità di vitamina C e B6, calcio, potassio, manganese, apportano principalmente carboidrati complessi e una quantità di fibre che le rendono adatte anche a chi soffre di stipsi. E’ un alimento non consigliato al diabetico e all’obeso in quanto il suo indice glicemico è elevato.
Così come per le carote, i carotenoidi contenuti nelle patate dolci,  di poco inferiori, essendo liposolubili, aumentano la loro presenza (di ben 5 volte) con una cottura non prolungata (a vapore) e con l’aggiunta di acidi grassi (olio evo ad esempio).



Qual è la differenza fra la patata e la batata?
Le patate appartengono alla famiglia delle solanacee, contengono solanina, un alcaloide tossico presente in ogni parte della pianta. La solanina è presente nella patata, soprattutto nella buccia che è meglio rimuovere e, in maggior concentrazione, nelle patate verdi (colorazione dovuta all’esposizione alla luce o al freddo). Le allergie alle solanacee sono più frequenti di quanto si pensi. Infine, le patate, oltre al maggior contenuto in amidi, presentano un indice glicemico superiore, per cui le patate americane rappresentano un’alternativa più sana.

LA “BATATA” IN CUCINA

Le batate, si consumano e si cucinano esattamente come le patate.  La purea di patate dolci è un ottimo accompagnamento per i piatti vegani.
Uno dei modi, forse il più semplice, di gustare le patate americane, consiste nell’avvolgerle in carta stagnola, lavate ma con la buccia, e cuocerle in forno caldo a 220° per 60 minuti circa. Dopo averle estratte dal forno aprite la carta stagnola, non completamente, e praticate un taglio longitudinale profondo dove farete sciogliere del burro crudo salato. Il burro salato servirà come accompagnamento.
In genere cuociono prima delle patate comuni e possono essere saltate in padella, come le patate, con olio evo e rosmarino.
Al forno, potete tagliarle a rondelle, salarle, stenderle su carta forno e ottenere delle patatine fritte alternative, più salutari, o semplicemente cucinarle come patate al forno, aggiungendo olio evo e rosmarino.  Se non avete problemi di sorta, la patata americana non disdegna nemmeno il fritto.
Tagliate a fettine sottili, possono essere grigliate, come le zucchine.
Ottimo il risotto alla batata, meglio quella rossa. Preparate il risotto come per la zucca. Soffritto di olio, salvia e scalogno, sfumate con il vino bianco, aggiungete la batata a dadini e successivamente il riso, continuate versando brodo caldo fino a cottura. Potete aggiungere parmigiano o pecorino e un pizzico di peperoncino.
Batata cruda? Sì, è il modo migliore per mantenere intatte le vitamine e le sue proprietà. Tagliata a julienne può esser aggiunta alle insalate.
Buon appetito!

Scritto da Angela Ballarati
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