domenica 13 maggio 2018

Olio essenziale di alloro. Proprietà, benefici e uso


Olio essenziale di alloro: digestivo, carminativo, espettorante, antistress.
Cosa contiene, proprietà, indicazioni, utilizzo e curiosità
Olio fai-da-te.
Controindicazioni.


La pianta


Laurus nobilis della famiglia delle Lauraceae è una pianta sempreverde che può raggiungere i dieci metri e cresce spontanea nella macchia mediterranea.

Capofila della famiglia delle Lauraceae, le sue foglie entrano nella composizione del bouquet guarnito o Garni con il timo e il prezzemolo. Il bouquet garni, mazzetto odoroso, si ottiene legando le erbe con lo spago, utilizzando una foglia di alloro per tenere tutto insieme, e si utilizza per aromatizzare stufati e zuppe.
Le aromatiche si dividono in coriacee o dure e morbide. La differenza risiede nel fatto che le prime resistono alla cottura senza perdere l’aroma come il rosmarino, l’alloro, l’origano, la salvia o il timo, le seconde invece, quelle morbide come il prezzemolo, il basilico, la maggiorana,  la menta e l’erba cipollina, vengono aggiunte soltanto a cottura ultimata, meglio se a fuoco spento per non alterarne l’aroma e i principi nutritivi.

Il legno dell’alloro è aromatico, come le foglie.

Altri nomi: lauro, romolino in Liguria, Violoro in Veneto, Orbano in Toscana, Addauru in Sicilia, Dafnia in Puglia …

Le foglie, molto profumate, si raccolgono durante tutto l’anno e quelle più giovani sono le più ricche di principi attivi.

I fiori compaiono in primavera e sono riuniti in una infiorescenza ad ombrella.

I frutti sono bacche nere e lucide contenenti un nocciolo; maturano a ottobre e novembre.

L’alloro è diffuso lungo le coste del Mediterraneo, della Spagna, della Grecia, dell’Asia Minore e dell’Italia.
Nell’Italia centro-meridionale cresce spontaneo, al nord è coltivato.


L’olio essenziale di alloro

L’olio essenziale si ottiene per distillazione in corrente di vapore delle  foglie e dei  frutti.

L’olio essenziale di alloro è una nota di cuore: sono oli mediamente volatili (le “note” sono una classificazione che distingue gli oli a seconda della loro volatilità). Sono fragranze che persistono in media 4 ore, con una profumazione intensa. Agiscono sul piano emotivo in caso di  stress e ansia. Appartengono alle note di cuore anche la camomilla e la lavanda.
I frutti della pianta dell’alloro contengono un olio chiamato “burro di alloro”.

I componenti dell’olio essenziale sono il cineolo (dal 35 al 45%), linalolo (dall’8 al 16%), a-terpineolo, geraniolo, fellandrene, eucaliptolo, pinene, esteri, moterpeni, sesquiterpeni, fenoli …

Il pinene è un monoterpene biciclico che si trova nella resina di varie conifere (principalmente Pinaceae) e deve il suo nome al pino. Possiede un gradevole aroma balsamico e trova impiego nella produzione di solventi, caramelle balsamiche e miscele per suffumigi e inalazioni. Alcuni studi rivelano che l’alfa pinene svolge attività  broncodilatatrice e antinfiammatoria (British Journal of Pharmacology).  

L’alfa-pinene è presente negli aghi di rosmarino e nell’olio essenziale di alloro. Mentre il beta-pinene è presente nel basilico e nel prezzemolo.

In uno studio, svolto dal Dipartimento di Medicina e Farmacia della  Sud Korea,  l’alfa-pinene viene indicato come nuovo farmaco candidato per il trattamento di varie malattie infiammatorie per il suo effetto antinfiammatorio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26119957).

 Ulteriori studi mettono in luce la sua attività antimicrobica e antimicotica (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22634841).


Proprietà e indicazioni

L’olio essenziale di alloro non è famoso come altri oli, ma ingiustamente, infatti è un ottimo olio essenziale con preziose qualità.

-      L’olio essenziale di alloro è tonificante ed energizzante.

-      E’antivirale e antinfettivo. Utile nelle infezioni e infiammazioni del cavo orale e delle vie respiratorie, ma anche in quelle cutanee e alcuni disturbi genito-urinari.

-      Migliora la memoria (come il rosmarino), quindi utile per chi studia. Due gocce sul fazzoletto da inalare all’occorrenza o qualche goccia nell’umidificatore.

-      E' antinfiammatorio in quanto favorisce e accelera il processo di guarigione postinfezione e la cicatrizzazione in bocca, gola e pelle (piaghe).

-      Funzione antistress: è un blando sedativo, aggiunto all’acqua del bagno svolge un’azione rilassante.

-        Azione espettorante:  grazie al cineolo  presenta proprietà antitussive.

-      Svolge azione antimicotica.


Utilizzi pratici

L’olio essenziale di alloro, opportunamente diluito in olio vettore (olio di arnica o mandorle dolci)  può trovare impiego nelle frizioni,  applicazioni e massaggi locali, nei massaggi per i reumatismi da freddo, nei dolori artrosici, nelle contusioni, nelle storte e nei crampi.

In caso di mal di gola,  angine, infezioni bucco-faringee, sono indicati i gargarismi, due gocce in un dito d’acqua più volte al dì.

Come antimicotico si utilizza in olio vettore per le micosi cutanee.

Per compresse sulla fronte contro la sinusite, si utilizza il decotto.

Per la sua azione antisettica può essere utilizzato in cosmetica per pelli acneiche e, qualche goccia aggiunta allo shampoo, dona lucentezza ai capelli rivitalizzandoli.

Si aggiunge negli umidificatori per contrastare stress e nervosismo.

Utilizzo culinario: foglie intere da utilizzare abbondantemente in cucina (fresche o secche) per la cottura dei frutti di mare, pesce, carni, patè.
Al suo aroma gradevole si aggiungono preziose qualità antisettiche.

Per uso interno è sconsigliato e riservato ad esperti terapeuti.  L’olio essenziale di alloro è indicato nelle dispepsie, nell’acidità di stomaco, nelle fermentazioni intestinali con produzione di gas e in tutti i disturbi gastrointestinali di tipo spastico.

Combatte l’atonia gastrica e promuove la produzione di pepsina e acido cloridrico (elementi che intervengono nei processi digestivi).

E’ indicato in caso di indebolimento generale ed è un ricostituente.


Olio d’alloro

Far macerare 80 gr di foglie in 80 gr di alcol a 90° per 24 ore. Aggiungere un litro di olio di oliva e far cuocere per 5/6 ore a bagnomaria senza mai raggiungere l’ebollizione, quindi filtrare. Conservare in luogo fresco e utilizzare per stomatiti o afte o come impacco sul petto per bronchiti e raffreddori.


Curiosità
Attribuito ad Apollo, divinità solare, simboleggia il trionfo della luce sull’oscurità. Permetteva di entrare in una dimensione spirituale e si pensava che un foglia di alloro, sotto il cuscino, potesse illuminare il futuro.
Alle prime Olimpiadi del 776 a.C.  i vincitori furono incoronati con ghirlande di alloro; anche i Romani cingevano la fronte degli imperatori con questa pianta, così come oggi i laureati (da cui probabilmente deriva il nome: Laurus).


CONTROINDICAZIONI. Non usare in gravidanza, allattamento e sotto i 6 anni. Non utilizzare per lunghi periodi e ad alti dosaggi perché può risultare narcotico o procurare dermatiti. Non utilizzare per uso interno e in caso di ipersensibilità accertata.


Scritto da Angela Ballarati
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venerdì 4 maggio 2018

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giovedì 12 aprile 2018

Alloro: proprietà, ricerche e utilizzi pratici


ALLORO
Componenti, principi attivi e ricerche.
Proprietà e utilizzo.
Alloro in cucina e in fitoterapia.
Come si coltiva.
Un po’ di storia e le controindicazioni.


Il nome scientifico è Laurus nobilis della famiglia delle Lauraceae.

L’alloro, detto anche lauro, è una pianta dalle foglie sempreverdi ed aromatiche.
Raggiunge anche altezze notevoli,  fino a dieci metri, e cresce spontaneo nei boschi e nelle macchie mediterranee. Il legno della pianta è aromatico ed emana il profumo delle foglie, la sua corteccia è di colore verde nerastra.
Si confonde con il lauro ceraso che ha foglie più grandi e meno profumate.

Le foglie sono molto profumate e di colore verde scuro, coriacee e lucide nella pagina superiore, opache in quella inferiore. Si raccolgono durante tutto l’anno e sono quelle giovani le più ricche di principi attivi.

I fiori di colore giallo chiaro formano, riuniti, una infiorescenza ad ombrella. Compaiono in primavera. L’alloro è una pianta dioica cioè ha fiori femminili su una pianta e maschili su un’altra.

I frutti sono drupe (frutti e bacche con buccia sottile, polpa carnosa e nocciolo legnoso contenente i semi, come la ciliegia) nere e lucide con un solo seme. Maturano a ottobre e novembre. L’impollinazione è prodotta dal vento.

Ottobre e novembre sono i mesi in cui si raccolgono i frutti.
Le parti della pianta utilizzate sono le foglie e le bacche. In genere le foglie si utilizzano fresche e possono essere essiccate all’ombra in un luogo fresco.
I frutti si essiccano in luogo riscaldato (al sole, in forno o essiccatore) e si conservano in vasi di vetro.
L’alloro è diffuso lungo le coste del Mediterraneo, della Spagna, della Grecia, dell’Asia Minore e dell’Italia. Nell’Italia centro-meridionale cresce spontaneo, al nord è coltivato.
E’ stato introdotto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano (PAT), come prodotto tipico siciliano.


Cosa contiene

Come per il rosmarino la gran parte delle proprietà dell’alloro derivano dagli oli essenziali contenuti.
Gli oli contenuti gli attribuiscono il caratteristico profumo, ma anche e soprattutto effetti calmanti, battericida e disinfettanti.
Gli oli sono presenti sia nelle foglie, circa il 3%, che nelle bacche, fino al 10%.

Oli essenziali contenuti: eucaliptolo, pinene, geraniolo, cineolo, eugenolo, terpineolo, fellandrene.
Oltre ai preziosi oli essenziali, l’alloro, contiene sali minerali come ferro, selenio, zinco, magnesio, calcio, vitamine del gruppo B, la A e la C.

In particolare, l’eugenolo, presente anche, in percentuali maggiori, nei chiodi di garofano e nella cannella, è un composto aromatico utilizzato in profumeria, come aromatizzante e in medicina, per le sue proprietà antisettiche e anestetiche.
Viene impiegato in odontoiatria nelle amalgame ed è efficace contro il mal di denti e come carminativo (elimina i gas intestinali).
In varie ricerche sono stati studiati gli effetti antibatterici e antiossidanti dell’eugenolo (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29611004 - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28804441- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29018419)
In questa review (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28346030) a cui partecipa l’Istituto di Microbiologia dell’Università di Genova, vengono analizzati i dati scientifici dei principali studi pubblicati che descrivono le proprietà antibatteriche e antimicotiche dell’eugenolo nei confronti di diversi tipi di microrganismi responsabili di malattie infettive umane, malattie del cavo orale e patogeni di origine alimentare. L’articolo riporta anche gli effetti su microrganismi resistenti a più farmaci, ritenendo l’eugenolo un composto con attività antimicrobica ad ampio spettro.

Molto interessante è anche il geraniolo, così chiamato perché estratto dai fiori e dalle foglie di geranio, è presente anche nella melissa officinalis, nel mirto, nella verbena, nella carota, nel mirtillo, nell’arancia, nel bergamotto e nella noce moscata. Il geraniolo è un alcol terpenico che si trova in molte essenze estratte da piante.
Il geraniolo sembra dotato di proprietà chemio preventive nei confronti di certe neoplasie e delle malattie cardiovascolari. Infatti sembra modulare i livelli di colesterolo. In via sperimentale è attivo nei tumori intestinali e nel carcinoma mammario e lavora in sinergia con i farmaci attivi contro queste neoplasie.
Il geraniolo, al quale vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, neuro protettive e antitumorali, è stato studiato su campioni animali dall’Istituto di biotecnologie dell’Università di Ferrara, per identificare le proprietà di permeazione del geraniolo nelle cellule intestinali e la sua biodisponibilità dopo somministrazione endovenosa e orale nei ratti.
I campioni hanno mostrato un aumento delle difese antiossidanti senza tossicità epatica (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29422862).
Nell’Università di Saarland, Germania, è stato condotto uno studio sul geraniolo, in vitro, come antitumorale. Poiché la vascolarizzazione è una delle principali precondizioni per la crescita del tumore, è stata analizzata l’azione anti-angiogenica (l’angiogenesi tumorale è la formazione di nuovi vasi , processo implicato nello sviluppo e nella progressione del tumore) del geraniolo. I risultati indicano che il geraniolo è un ottimo candidato per il trattamento anti-angiogenico dei tumori  (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26154255).


Come si utilizza in cucina e in fitoterapia

Certamente l’alloro è molto impiegato in cucina per aromatizzate la carne, cotta alla griglia, arrostita e marinata, ma anche pesce, salse e sughi, conserve di frutta e verdura ed anche liquori. Il suo aroma si mantiene anche con la cottura.
Grazie alle sostanze aromatiche contenute, l’alloro facilita la digestione e, per l’utilizzo in cucina, è meglio far appassire per alcuni giorni le foglie, in questo modo perdono il loro sapore amaro.
Se la digestione risulta difficile, nel caso di piatti particolarmente indigesti, si può preparare il decotto che stimola la purificazione del tubo digerente e facilita l’eliminazione dei gas intestinali.

La tisana si prepara con due foglie di alloro in 200 ml di acqua fredda, portare ad ebollizione e attendere 5 minuti. Spegnere e coprire per altri 5 minuti.

Il decotto si ottiene mettendo 3g di foglie fresche in un litro d’acqua fredda che si lascia bollire per 10 minuti e quindi si filtra.

Olio curativo con le bacche: mettere mezza manciata di bacche di alloro in 250 g di olio evo (extravergine di oliva). Coprite e lasciate macerare per 10 giorni, muovendo il contenuto una volta al giorno. Filtrate dopo aver ben spremuto le bacche. Va conservato  in un recipiente chiuso  e di vetro scuro che non lasci filtrare la luce. Si utilizza come olio da massaggio per i dolori reumatici, slogature, traumi.

L’olio essenziale si ottiene dalla distillazione a vapore delle foglie e dei rametti.

L’olio aromatizzato all’alloro si prepara sminuzzando 4 o 5 foglie in 250 ml di olio evo, in una bottiglia dal vetro scuro. Si tiene in luogo buio per 18 giorni e si agita una o due volte al giorno.


Quali sono le sue virtù e quando può essere utile

L’alloro è una pianta aromatica che aiuta la digestione, allevia i dolori reumatici, le distorsioni e le lussazioni,  stimola l’appetito, è espettorante, è antiossidante, tiene lontano gli insetti e nell’acqua del bagno è rilassante.

-      L’alloro aiuta la digestione, soprattutto dei grassi,  per le sostanze aromatiche contenute che combattono la fermentazione intestinale che, a sua volta, produce gas e gonfiori (è carminativo). Bere una tazza di decotto dopo il pasto aiuta in caso di digestione difficile. Per aumentare l’effetto digestivo aggiungere mezzo limone, ovviamente biologico.

-      Stimola l’appetito.

-      Per i dolori di stomaco è utile bere 1 o 2  tazze di decotto al giorno.

-      In caso di dolori reumatici, distorsioni o lussazioni  massaggiare la parte dolente con l’olio curativo o qualche goccia di olio essenziale di alloro miscelato ad un cucchiaio di olio vettore (perfetto l’olio di arnica, ma anche olio di mandorle dolci).

-      Aiuta in caso di dolori mestruali.

-      È rilassante, sia il decotto che qualche goccia di olio essenziale nell’acqua della vasca da bagno.

-      Per i piedi che sudano molto e per il cattivo odore fare un pediluvio caldo con il decotto (almeno un litro). Aiuta in caso di traspirazione e arrossamento.
-      Sembra d’aiuto in caso di pressione alta (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/147162139).

-      Debolezza generale, indolenza e apatia possono essere stemperate da un bagno caldo con qualche manciata di foglie fresche di alloro.

-      E’ utile anche per preservare i cereali dagli insetti, mettendo qualche foglia nel barattolo in cui li tenete. A maggior ragione se sono biologici e quindi non trattati.

-      Molti decotti della tradizione prevedono l’utilizzo di una o due foglie di alloro come espettorante e per calmare la tosse.

-      E’ astringente,  quindi utile nelle diarree.

-      La tisana può essere impiegata per gargarismi, in caso di mal di gola, gengiviti e alito cattivo.

-      Secondo molti studi  che incoraggiano ulteriori ricerche di approfondimento è antiossidante e antitumorale.

-      Qualche goccia di olio essenziale o le foglie spezzettate, negli angoli della casa, tiene lontano gli scarafaggi.


Come coltivarlo

L’alloro è una pianta molto resistente e cresce bene in tutti i terreni.
Si diffonde:  per seme, diffusa dagli uccelli, per polloni, cioè vengono emessi  nuovi fusti  (polloni) a partire da gemme presenti alla base della ceppaia o sul fusto di un albero tagliato, oppure per talea.


La storia

Il “lauro” è una pianta sacra al Dio Apollo ed è il simbolo della sapienza e della gloria. Nell’antichità i poeti venivano insigniti dell’onorificenza poetica con una corona di alloro sul capo divenendo “laureati”. La tradizione ai giorni nostri è rimasta per “incoronare” tutti i laureati.
Il Dio Apollo si era innamorato di Dafne senza esserne corrisposto. Per non cadere nelle braccia del corteggiatore, Dafne invoca la protezione degli dei che la trasformano in un albero di alloro. Apollo la definì una “pianta nobile” .
Ancora oggi, in alcune zone del Meridione, la pianta di alloro viene chiamata Dafne o Dafinia o Nafne.
Galeno, medico romano, lo utilizzava per l’artrite e per favorire le mestruazioni.
In Medio Oriente, l’alloro veniva fatto macerare nel brandy e impiegato per favorire il parto e lenire i dolori articolari.

Controindicazioni e avvertenze.

L’utilizzo è sconsigliato alle donne incinte e ai bambini sotto i 2 anni. Sebbene in passato sia stato impiegato nelle pratiche abortive, oggi, non lo si ritiene efficace a questo scopo. E’ meglio, comunque, che le donne incinte non lo assumano come decotto. Per i bambini piccoli è sconsigliato perché potrebbe risultare irritante per lo stomaco. Anche in cucina viene consigliato l’impiego di non più di 2 o 3 foglie, in grandi quantità può risultare tossico.


Scritto da Angela Ballarati
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Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare, evitare in caso di ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. I suggerimenti e le indicazioni descritte in quest'articolo non intendono in alcun modo sostituire le terapie consigliate dal proprio medico curante. L'autrice non è responsabile delle possibili conseguenze legate all'incompleta od erronea interpretazione del testo. Le foto e i testi sono riproducibili, non a scopo di lucro, altrove, solo citando la fonte: autore e link attivo del blog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché è aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto , non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.
Benessere secondo natura Fabbri Ed. - https://it.wikipedia.org/wiki/Laurus_nobilis- https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenolo- https://it.wikipedia.org/wiki/Geraniolo-



giovedì 1 marzo 2018

Olio essenziale di rosmarino: proprietà, utilizzo e ricerche


Olio essenziale di rosmarino
Principi attivi, componenti  e ricerche.
Proprietà e utilizzi pratici.
L’olio di rosmarino e la MTC.
L’acqua della regina d’Ungheria.



L’olio essenziale di rosmarino è antibatterico, antivirale, antimicotico, è utile per il mal di testa, per risollevare l’umore, aumentare la concentrazione e la memoria, per i dolori reumatici, migliora il microcircolo ed è utile in caso di caduta dei capelli, per rinforzarli e renderli lucenti, nell’insufficienza venosa, come cicatrizzante e per le pelli acneiche, insomma non dovrebbe mancare nel kit degli oli essenziali.

Il rosmarino, Rosmarinus officinalis della famiglia delle Lamiaceae,  è un arbusto sempreverde che arriva ad un metro, un metro e mezzo.
Le foglie, piccole, strette e di forma lineare, hanno una colorazione verde scuro nella parte superiore e argentea nella parte inferiore.

I fiori, azzurro violetto, sono riuniti in piccoli grappoli. 

Le foglie e i rametti si raccolgono tutto l’anno.
Per produrre l’olio essenziale si utilizzano le sommità fiorite fresche o l’intera pianta, ma in questo caso l’olio è considerato di qualità inferiore.
                                           
Principi attivi contenuti nell’o.e. di rosmarino

Pineni, canfene, limonene, cineolo, borneolo con canfora, linalolo, terpineolo, ottanone, acetato di bornile.

Il borneolo è un componente di molti oli essenziali e di molte piante medicinali utilizzate nella MTC (Medicina Tradizionale Cinese). In questo saggio  vengono raccolti i risultati di studi internazionali che analizzano la sua attività positiva analgesica e antiputrescente sulla carne  (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23717952).

Il dolore cronico comporta un controllo GABAergico alterato ed il borneolo è utilizzato ampiamente come analgesico e anestetico in MTC. Sebbene il borneolo abbia un effetto antinocicettivo sul dolore acuto (la nocicezione è il complesso dei sistemi neurobiologici coinvolti nella percezione del dolore), poco si sa del suo effetto sul dolore cronico. I risultati di questa ricerca suggeriscono che il borneolo può migliorare lo stato doloroso aumentando la trasmissione GABAergica  (il GABA è neurotrasmettitore inibitorio con proprietà ansiolitiche, sedative, ipnotiche e miorilassanti) e potrebbe essere impiegato come terapia negli stati dolorosi cronici (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25835611).

Il borneolo, che si trova anche in diverse specie di artemisia, è utilizzato nella MTC per l’ansia e per il dolore.  In una ricerca condotta dal Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Nanjing (Cina)  si suggerisce che può essere impiegato come terapia nei disturbi legati alla paura e all’ansia (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29223397) .

Il borneolo è stato oggetto di numerosi studi come neuroprotettivo. In alcune ricerche è stato studiato come adiuvante neuroprotettivo nell’ischemia cerebrale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29387017 - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29312126 - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24390748 )

Anche il limonene è stato oggetto di molti studi che, anche se sono da ricercare ulteriori conferme, gli attribuiscono proprietà chemiopreventive e anticancerogene.  Pare che promuova il sistema GST (Glutatione-S-Transferasi implicato nell’eliminazione dei carcinogeni) del fegato e dell’intestino, attenuando l’effetto causato dai carcinogeni.
Il limonene è presente nella scorza degli agrumi ed è utilizzato nei profumi, in cosmetica, nell’industria alimentare, come insetticida e anche come sgrassante: tutto questo con un prodotto vegetale e naturale.
Alcuni approfondimenti:




Aspetto e profumo

Nota: testa-cuore.
L’olio essenziale di rosmarino viene estratto mediante distillazione in corrente di vapore e  si presenta come un liquido incolore o giallo chiaro con un profumo erbaceo-mentaceo e balsamico.

Negli oli di qualità inferiore risalta maggiormente la canfora.

Si armonizza bene con altri oli come la lavanda, l’origano, il basilico, la menta piperita, il limone e con altri oli speziati come la cannella.

E’ un olio essenziale con molti chemio tipi:
-      il rosmarino verbenone è ricco di chetoni e da utilizzare con cautela nelle donne in gravidanza e bambini, è stimolante per il fegato e la bile;
-      il rosmarino cineolo è utilizzato per l’apparato respiratorio e i relativi disturbi;
-      il rosmarino canfora è indicato per massaggi nei dolori muscolari e articolari e controindicato in chi soffre di stati convulsivi.

Impieghi dell’olio essenziale di rosmarino

-      L’o.e. (olio essenziale) di rosmarino è un tonico rivitalizzante. Quando al mattino vi sentite apatici,  pigri e per rinforzare la fiducia in se stessi  è benefica una doccia calda in cui utilizzare l’o.e. (3/4 gocce aggiunte al sapone per la doccia).

-      Per la sua azione riequilibrante del sistema nervoso potete aggiungere qualche goccia all’acqua della vasca: rilassa e stempera tensione, ansia e stanchezza. Si può miscelare anche a qualche goccia di o.e. di lavanda per  aumentare l’effetto rilassante.

-      Per risollevare il tono dell’umore e aumentare la concentrazione e la memoria,  nei periodi di studio o negli ambienti lavorativi, aggiungete qualche goccia negli umidificatori.

-      E’ antimicotico, antibatterico e antivirale.

-      Per calmare il mal di testa, massaggiare le tempie con una goccia di o.e. di rosmarino.

-      Per la caduta dei capelli, migliora il microcircolo, miscelare 2 gocce di o.e. ad un cucchiaio di olio vettore, come quello di jojoba o di mandorle dolci, e frizionare il cuoio capelluto. Ripetere 3-4 volte a settimana.

-      Perfetto in caso di capelli grassi e/o forfora: aggiungere qualche goccia di o.e. di rosmarino allo shampoo che utilizzate abitualmente. Per il suo effetto sui capelli, dona lucentezza e li fortifica, può essere utilizzato anche sui capelli secchi.

-      In caso di dolori reumatici o artritici miscelare 2 gocce di o.e. di rosmarino ad un cucchiaio di olio di mandorle dolci e massaggiare la zona dolente più volte al giorno.

-      Nell’insufficienza venosa e in caso di vene varicose aggiungere 7/8 gocce di o.e. di rosmarino a 40 ml di olio di arnica o calendula e, per aumentare l’effetto, utilizzare anche qualche goccia di o.e. di cipresso. Massaggiare le gambe dal basso verso l’alto, per favorire il ritorno venoso, con movimenti leggeri e più volte al dì, aiuta anche in caso di cellulite e ritenzione idrica.

-      Per il mal di gola effettuare sciacqui con 2 gocce di o.e. di rosmarino in due dita di acqua.

-      In caso di coliche biliari, massaggiare la parte con 2 gocce di o.e. di rosmarino aggiunto ad olio vettore, come quello di mandorle dolci.

-      Per uso esterno è cicatrizzante di piaghe e scottature.

-      E’ utile per le pelli acneiche per il suo effetto astringente e purificante. Si aggiungono 2 gocce alla crema per il viso o al tonico.

Medicina Tradizionale Cinese e rosmarino

Per la MTC è una pianta solare e quindi un forte stimolante dello Yang, muove verso l’alto e verso la superficie.
E’ uno stimolante della memoria e della circolazione, è espettorante e mucolitico, stimola la secrezione biliare e il flusso arterioso.
L’affinità è con Fegato e Vescica Biliare (Legno) e quindi indicato nei ristagni del Qi di fegato (cirrosi, epatiti), ma anche fibromialgia.
Ottimo come olio da massaggio prima e dopo l’attività fisica e per contratture e dolori articolari.
E’ controindicato in caso di ipertensione perché evita i cali di pressione. E’ controindicato nelle condizione di calore perché riscaldante.


L’acqua della Regina d’Ungheria

Nel 1235 la regina Elisabetta d’Ungheria fu colpita da paralisi. Secondo la leggenda, un eremita mise del rosmarino a macerare in alcol e utilizzò il preparato per massaggiarle le zone colpite. Dopo poco tempo la regina guarì.
L’acqua della regina d’Ungheria a cui, nel tempo, si aggiunsero altre erbe come la maggiorana, il pulegio, il cedro e l’olio essenziale di trementina, fu utilizzata per secoli contro la forfora e la calvizie, ma anche contro la gotta.

Quest’acqua è arrivata a noi modificata negli ingredienti, ognuno propone la sua versione, soprattutto come tonico di bellezza visto che alcuni raccontano che servì alla regina per diventare anche bella e giovane.
Fra le ricette fai-da-te più semplici alcune prevedono l’utilizzo di o.e di rosmarino, o.e di lavanda o di limone e arancio, per pelli grasse, con idrolati vari e/o acqua di rose.

 CONTROINDICAZIONI e AVVERTENZE
L’olio essenziale di rosmarino è atossico, quando opportunamente diluito, ed in generale non causa effetti da sensibilizzazione. Evitare in gravidanza (può indurre contrazioni) e allattamento, per bimbi piccoli e in soggetti epilettici per la presenza di canfora. E’ buona norma effettuare un test, con una goccia di prodotto, nell’incavo del gomito per essere sicuri di non essere sensibili ai componenti. Ad alte dosi può causare avvelenamento e crisi simili a quelle epilettiche.


Scritto da Angela Ballarati
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