giovedì 12 aprile 2018

Alloro: proprietà, ricerche e utilizzi pratici


ALLORO
Componenti, principi attivi e ricerche.
Proprietà e utilizzo.
Alloro in cucina e in fitoterapia.
Come si coltiva.
Un po’ di storia e le controindicazioni.


Il nome scientifico è Laurus nobilis della famiglia delle Lauraceae.

L’alloro, detto anche lauro, è una pianta dalle foglie sempreverdi ed aromatiche.
Raggiunge anche altezze notevoli,  fino a dieci metri, e cresce spontaneo nei boschi e nelle macchie mediterranee. Il legno della pianta è aromatico ed emana il profumo delle foglie, la sua corteccia è di colore verde nerastra.
Si confonde con il lauro ceraso che ha foglie più grandi e meno profumate.

Le foglie sono molto profumate e di colore verde scuro, coriacee e lucide nella pagina superiore, opache in quella inferiore. Si raccolgono durante tutto l’anno e sono quelle giovani le più ricche di principi attivi.

I fiori di colore giallo chiaro formano, riuniti, una infiorescenza ad ombrella. Compaiono in primavera. L’alloro è una pianta dioica cioè ha fiori femminili su una pianta e maschili su un’altra.

I frutti sono drupe (frutti e bacche con buccia sottile, polpa carnosa e nocciolo legnoso contenente i semi, come la ciliegia) nere e lucide con un solo seme. Maturano a ottobre e novembre. L’impollinazione è prodotta dal vento.

Ottobre e novembre sono i mesi in cui si raccolgono i frutti.
Le parti della pianta utilizzate sono le foglie e le bacche. In genere le foglie si utilizzano fresche e possono essere essiccate all’ombra in un luogo fresco.
I frutti si essiccano in luogo riscaldato (al sole, in forno o essiccatore) e si conservano in vasi di vetro.
L’alloro è diffuso lungo le coste del Mediterraneo, della Spagna, della Grecia, dell’Asia Minore e dell’Italia. Nell’Italia centro-meridionale cresce spontaneo, al nord è coltivato.
E’ stato introdotto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano (PAT), come prodotto tipico siciliano.


Cosa contiene

Come per il rosmarino la gran parte delle proprietà dell’alloro derivano dagli oli essenziali contenuti.
Gli oli contenuti gli attribuiscono il caratteristico profumo, ma anche e soprattutto effetti calmanti, battericida e disinfettanti.
Gli oli sono presenti sia nelle foglie, circa il 3%, che nelle bacche, fino al 10%.

Oli essenziali contenuti: eucaliptolo, pinene, geraniolo, cineolo, eugenolo, terpineolo, fellandrene.
Oltre ai preziosi oli essenziali, l’alloro, contiene sali minerali come ferro, selenio, zinco, magnesio, calcio, vitamine del gruppo B, la A e la C.

In particolare, l’eugenolo, presente anche, in percentuali maggiori, nei chiodi di garofano e nella cannella, è un composto aromatico utilizzato in profumeria, come aromatizzante e in medicina, per le sue proprietà antisettiche e anestetiche.
Viene impiegato in odontoiatria nelle amalgame ed è efficace contro il mal di denti e come carminativo (elimina i gas intestinali).
In varie ricerche sono stati studiati gli effetti antibatterici e antiossidanti dell’eugenolo (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29611004 - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28804441- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29018419)
In questa review (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28346030) a cui partecipa l’Istituto di Microbiologia dell’Università di Genova, vengono analizzati i dati scientifici dei principali studi pubblicati che descrivono le proprietà antibatteriche e antimicotiche dell’eugenolo nei confronti di diversi tipi di microrganismi responsabili di malattie infettive umane, malattie del cavo orale e patogeni di origine alimentare. L’articolo riporta anche gli effetti su microrganismi resistenti a più farmaci, ritenendo l’eugenolo un composto con attività antimicrobica ad ampio spettro.

Molto interessante è anche il geraniolo, così chiamato perché estratto dai fiori e dalle foglie di geranio, è presente anche nella melissa officinalis, nel mirto, nella verbena, nella carota, nel mirtillo, nell’arancia, nel bergamotto e nella noce moscata. Il geraniolo è un alcol terpenico che si trova in molte essenze estratte da piante.
Il geraniolo sembra dotato di proprietà chemio preventive nei confronti di certe neoplasie e delle malattie cardiovascolari. Infatti sembra modulare i livelli di colesterolo. In via sperimentale è attivo nei tumori intestinali e nel carcinoma mammario e lavora in sinergia con i farmaci attivi contro queste neoplasie.
Il geraniolo, al quale vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, neuro protettive e antitumorali, è stato studiato su campioni animali dall’Istituto di biotecnologie dell’Università di Ferrara, per identificare le proprietà di permeazione del geraniolo nelle cellule intestinali e la sua biodisponibilità dopo somministrazione endovenosa e orale nei ratti.
I campioni hanno mostrato un aumento delle difese antiossidanti senza tossicità epatica (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29422862).
Nell’Università di Saarland, Germania, è stato condotto uno studio sul geraniolo, in vitro, come antitumorale. Poiché la vascolarizzazione è una delle principali precondizioni per la crescita del tumore, è stata analizzata l’azione anti-angiogenica (l’angiogenesi tumorale è la formazione di nuovi vasi , processo implicato nello sviluppo e nella progressione del tumore) del geraniolo. I risultati indicano che il geraniolo è un ottimo candidato per il trattamento anti-angiogenico dei tumori  (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26154255).


Come si utilizza in cucina e in fitoterapia

Certamente l’alloro è molto impiegato in cucina per aromatizzate la carne, cotta alla griglia, arrostita e marinata, ma anche pesce, salse e sughi, conserve di frutta e verdura ed anche liquori. Il suo aroma si mantiene anche con la cottura.
Grazie alle sostanze aromatiche contenute, l’alloro facilita la digestione e, per l’utilizzo in cucina, è meglio far appassire per alcuni giorni le foglie, in questo modo perdono il loro sapore amaro.
Se la digestione risulta difficile, nel caso di piatti particolarmente indigesti, si può preparare il decotto che stimola la purificazione del tubo digerente e facilita l’eliminazione dei gas intestinali.

La tisana si prepara con due foglie di alloro in 200 ml di acqua fredda, portare ad ebollizione e attendere 5 minuti. Spegnere e coprire per altri 5 minuti.

Il decotto si ottiene mettendo 3g di foglie fresche in un litro d’acqua fredda che si lascia bollire per 10 minuti e quindi si filtra.

Olio curativo con le bacche: mettere mezza manciata di bacche di alloro in 250 g di olio evo (extravergine di oliva). Coprite e lasciate macerare per 10 giorni, muovendo il contenuto una volta al giorno. Filtrate dopo aver ben spremuto le bacche. Va conservato  in un recipiente chiuso  e di vetro scuro che non lasci filtrare la luce. Si utilizza come olio da massaggio per i dolori reumatici, slogature, traumi.

L’olio essenziale si ottiene dalla distillazione a vapore delle foglie e dei rametti.

L’olio aromatizzato all’alloro si prepara sminuzzando 4 o 5 foglie in 250 ml di olio evo, in una bottiglia dal vetro scuro. Si tiene in luogo buio per 18 giorni e si agita una o due volte al giorno.


Quali sono le sue virtù e quando può essere utile

L’alloro è una pianta aromatica che aiuta la digestione, allevia i dolori reumatici, le distorsioni e le lussazioni,  stimola l’appetito, è espettorante, è antiossidante, tiene lontano gli insetti e nell’acqua del bagno è rilassante.

-      L’alloro aiuta la digestione, soprattutto dei grassi,  per le sostanze aromatiche contenute che combattono la fermentazione intestinale che, a sua volta, produce gas e gonfiori (è carminativo). Bere una tazza di decotto dopo il pasto aiuta in caso di digestione difficile. Per aumentare l’effetto digestivo aggiungere mezzo limone, ovviamente biologico.

-      Stimola l’appetito.

-      Per i dolori di stomaco è utile bere 1 o 2  tazze di decotto al giorno.

-      In caso di dolori reumatici, distorsioni o lussazioni  massaggiare la parte dolente con l’olio curativo o qualche goccia di olio essenziale di alloro miscelato ad un cucchiaio di olio vettore (perfetto l’olio di arnica, ma anche olio di mandorle dolci).

-      Aiuta in caso di dolori mestruali.

-      È rilassante, sia il decotto che qualche goccia di olio essenziale nell’acqua della vasca da bagno.

-      Per i piedi che sudano molto e per il cattivo odore fare un pediluvio caldo con il decotto (almeno un litro). Aiuta in caso di traspirazione e arrossamento.
-      Sembra d’aiuto in caso di pressione alta (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/147162139).

-      Debolezza generale, indolenza e apatia possono essere stemperate da un bagno caldo con qualche manciata di foglie fresche di alloro.

-      E’ utile anche per preservare i cereali dagli insetti, mettendo qualche foglia nel barattolo in cui li tenete. A maggior ragione se sono biologici e quindi non trattati.

-      Molti decotti della tradizione prevedono l’utilizzo di una o due foglie di alloro come espettorante e per calmare la tosse.

-      E’ astringente,  quindi utile nelle diarree.

-      La tisana può essere impiegata per gargarismi, in caso di mal di gola, gengiviti e alito cattivo.

-      Secondo molti studi  che incoraggiano ulteriori ricerche di approfondimento è antiossidante e antitumorale.

-      Qualche goccia di olio essenziale o le foglie spezzettate, negli angoli della casa, tiene lontano gli scarafaggi.


Come coltivarlo

L’alloro è una pianta molto resistente e cresce bene in tutti i terreni.
Si diffonde:  per seme, diffusa dagli uccelli, per polloni, cioè vengono emessi  nuovi fusti  (polloni) a partire da gemme presenti alla base della ceppaia o sul fusto di un albero tagliato, oppure per talea.


La storia

Il “lauro” è una pianta sacra al Dio Apollo ed è il simbolo della sapienza e della gloria. Nell’antichità i poeti venivano insigniti dell’onorificenza poetica con una corona di alloro sul capo divenendo “laureati”. La tradizione ai giorni nostri è rimasta per “incoronare” tutti i laureati.
Il Dio Apollo si era innamorato di Dafne senza esserne corrisposto. Per non cadere nelle braccia del corteggiatore, Dafne invoca la protezione degli dei che la trasformano in un albero di alloro. Apollo la definì una “pianta nobile” .
Ancora oggi, in alcune zone del Meridione, la pianta di alloro viene chiamata Dafne o Dafinia o Nafne.
Galeno, medico romano, lo utilizzava per l’artrite e per favorire le mestruazioni.
In Medio Oriente, l’alloro veniva fatto macerare nel brandy e impiegato per favorire il parto e lenire i dolori articolari.

Controindicazioni e avvertenze.

L’utilizzo è sconsigliato alle donne incinte e ai bambini sotto i 2 anni. Sebbene in passato sia stato impiegato nelle pratiche abortive, oggi, non lo si ritiene efficace a questo scopo. E’ meglio, comunque, che le donne incinte non lo assumano come decotto. Per i bambini piccoli è sconsigliato perché potrebbe risultare irritante per lo stomaco. Anche in cucina viene consigliato l’impiego di non più di 2 o 3 foglie, in grandi quantità può risultare tossico.


Scritto da Angela Ballarati
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Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare, evitare in caso di ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. I suggerimenti e le indicazioni descritte in quest'articolo non intendono in alcun modo sostituire le terapie consigliate dal proprio medico curante. L'autrice non è responsabile delle possibili conseguenze legate all'incompleta od erronea interpretazione del testo. Le foto e i testi sono riproducibili, non a scopo di lucro, altrove, solo citando la fonte: autore e link attivo del blog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché è aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto , non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.
Benessere secondo natura Fabbri Ed. - https://it.wikipedia.org/wiki/Laurus_nobilis- https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenolo- https://it.wikipedia.org/wiki/Geraniolo-



giovedì 1 marzo 2018

Olio essenziale di rosmarino: proprietà, utilizzo e ricerche


Olio essenziale di rosmarino
Principi attivi, componenti  e ricerche.
Proprietà e utilizzi pratici.
L’olio di rosmarino e la MTC.
L’acqua della regina d’Ungheria.



L’olio essenziale di rosmarino è antibatterico, antivirale, antimicotico, è utile per il mal di testa, per risollevare l’umore, aumentare la concentrazione e la memoria, per i dolori reumatici, migliora il microcircolo ed è utile in caso di caduta dei capelli, per rinforzarli e renderli lucenti, nell’insufficienza venosa, come cicatrizzante e per le pelli acneiche, insomma non dovrebbe mancare nel kit degli oli essenziali.

Il rosmarino, Rosmarinus officinalis della famiglia delle Lamiaceae,  è un arbusto sempreverde che arriva ad un metro, un metro e mezzo.
Le foglie, piccole, strette e di forma lineare, hanno una colorazione verde scuro nella parte superiore e argentea nella parte inferiore.

I fiori, azzurro violetto, sono riuniti in piccoli grappoli. 

Le foglie e i rametti si raccolgono tutto l’anno.
Per produrre l’olio essenziale si utilizzano le sommità fiorite fresche o l’intera pianta, ma in questo caso l’olio è considerato di qualità inferiore.
                                           
Principi attivi contenuti nell’o.e. di rosmarino

Pineni, canfene, limonene, cineolo, borneolo con canfora, linalolo, terpineolo, ottanone, acetato di bornile.

Il borneolo è un componente di molti oli essenziali e di molte piante medicinali utilizzate nella MTC (Medicina Tradizionale Cinese). In questo saggio  vengono raccolti i risultati di studi internazionali che analizzano la sua attività positiva analgesica e antiputrescente sulla carne  (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23717952).

Il dolore cronico comporta un controllo GABAergico alterato ed il borneolo è utilizzato ampiamente come analgesico e anestetico in MTC. Sebbene il borneolo abbia un effetto antinocicettivo sul dolore acuto (la nocicezione è il complesso dei sistemi neurobiologici coinvolti nella percezione del dolore), poco si sa del suo effetto sul dolore cronico. I risultati di questa ricerca suggeriscono che il borneolo può migliorare lo stato doloroso aumentando la trasmissione GABAergica  (il GABA è neurotrasmettitore inibitorio con proprietà ansiolitiche, sedative, ipnotiche e miorilassanti) e potrebbe essere impiegato come terapia negli stati dolorosi cronici (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25835611).

Il borneolo, che si trova anche in diverse specie di artemisia, è utilizzato nella MTC per l’ansia e per il dolore.  In una ricerca condotta dal Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Nanjing (Cina)  si suggerisce che può essere impiegato come terapia nei disturbi legati alla paura e all’ansia (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29223397) .

Il borneolo è stato oggetto di numerosi studi come neuroprotettivo. In alcune ricerche è stato studiato come adiuvante neuroprotettivo nell’ischemia cerebrale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29387017 - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29312126 - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24390748 )

Anche il limonene è stato oggetto di molti studi che, anche se sono da ricercare ulteriori conferme, gli attribuiscono proprietà chemiopreventive e anticancerogene.  Pare che promuova il sistema GST (Glutatione-S-Transferasi implicato nell’eliminazione dei carcinogeni) del fegato e dell’intestino, attenuando l’effetto causato dai carcinogeni.
Il limonene è presente nella scorza degli agrumi ed è utilizzato nei profumi, in cosmetica, nell’industria alimentare, come insetticida e anche come sgrassante: tutto questo con un prodotto vegetale e naturale.
Alcuni approfondimenti:




Aspetto e profumo

Nota: testa-cuore.
L’olio essenziale di rosmarino viene estratto mediante distillazione in corrente di vapore e  si presenta come un liquido incolore o giallo chiaro con un profumo erbaceo-mentaceo e balsamico.

Negli oli di qualità inferiore risalta maggiormente la canfora.

Si armonizza bene con altri oli come la lavanda, l’origano, il basilico, la menta piperita, il limone e con altri oli speziati come la cannella.

E’ un olio essenziale con molti chemio tipi:
-      il rosmarino verbenone è ricco di chetoni e da utilizzare con cautela nelle donne in gravidanza e bambini, è stimolante per il fegato e la bile;
-      il rosmarino cineolo è utilizzato per l’apparato respiratorio e i relativi disturbi;
-      il rosmarino canfora è indicato per massaggi nei dolori muscolari e articolari e controindicato in chi soffre di stati convulsivi.

Impieghi dell’olio essenziale di rosmarino

-      L’o.e. (olio essenziale) di rosmarino è un tonico rivitalizzante. Quando al mattino vi sentite apatici,  pigri e per rinforzare la fiducia in se stessi  è benefica una doccia calda in cui utilizzare l’o.e. (3/4 gocce aggiunte al sapone per la doccia).

-      Per la sua azione riequilibrante del sistema nervoso potete aggiungere qualche goccia all’acqua della vasca: rilassa e stempera tensione, ansia e stanchezza. Si può miscelare anche a qualche goccia di o.e. di lavanda per  aumentare l’effetto rilassante.

-      Per risollevare il tono dell’umore e aumentare la concentrazione e la memoria,  nei periodi di studio o negli ambienti lavorativi, aggiungete qualche goccia negli umidificatori.

-      E’ antimicotico, antibatterico e antivirale.

-      Per calmare il mal di testa, massaggiare le tempie con una goccia di o.e. di rosmarino.

-      Per la caduta dei capelli, migliora il microcircolo, miscelare 2 gocce di o.e. ad un cucchiaio di olio vettore, come quello di jojoba o di mandorle dolci, e frizionare il cuoio capelluto. Ripetere 3-4 volte a settimana.

-      Perfetto in caso di capelli grassi e/o forfora: aggiungere qualche goccia di o.e. di rosmarino allo shampoo che utilizzate abitualmente. Per il suo effetto sui capelli, dona lucentezza e li fortifica, può essere utilizzato anche sui capelli secchi.

-      In caso di dolori reumatici o artritici miscelare 2 gocce di o.e. di rosmarino ad un cucchiaio di olio di mandorle dolci e massaggiare la zona dolente più volte al giorno.

-      Nell’insufficienza venosa e in caso di vene varicose aggiungere 7/8 gocce di o.e. di rosmarino a 40 ml di olio di arnica o calendula e, per aumentare l’effetto, utilizzare anche qualche goccia di o.e. di cipresso. Massaggiare le gambe dal basso verso l’alto, per favorire il ritorno venoso, con movimenti leggeri e più volte al dì, aiuta anche in caso di cellulite e ritenzione idrica.

-      Per il mal di gola effettuare sciacqui con 2 gocce di o.e. di rosmarino in due dita di acqua.

-      In caso di coliche biliari, massaggiare la parte con 2 gocce di o.e. di rosmarino aggiunto ad olio vettore, come quello di mandorle dolci.

-      Per uso esterno è cicatrizzante di piaghe e scottature.

-      E’ utile per le pelli acneiche per il suo effetto astringente e purificante. Si aggiungono 2 gocce alla crema per il viso o al tonico.

Medicina Tradizionale Cinese e rosmarino

Per la MTC è una pianta solare e quindi un forte stimolante dello Yang, muove verso l’alto e verso la superficie.
E’ uno stimolante della memoria e della circolazione, è espettorante e mucolitico, stimola la secrezione biliare e il flusso arterioso.
L’affinità è con Fegato e Vescica Biliare (Legno) e quindi indicato nei ristagni del Qi di fegato (cirrosi, epatiti), ma anche fibromialgia.
Ottimo come olio da massaggio prima e dopo l’attività fisica e per contratture e dolori articolari.
E’ controindicato in caso di ipertensione perché evita i cali di pressione. E’ controindicato nelle condizione di calore perché riscaldante.


L’acqua della Regina d’Ungheria

Nel 1235 la regina Elisabetta d’Ungheria fu colpita da paralisi. Secondo la leggenda, un eremita mise del rosmarino a macerare in alcol e utilizzò il preparato per massaggiarle le zone colpite. Dopo poco tempo la regina guarì.
L’acqua della regina d’Ungheria a cui, nel tempo, si aggiunsero altre erbe come la maggiorana, il pulegio, il cedro e l’olio essenziale di trementina, fu utilizzata per secoli contro la forfora e la calvizie, ma anche contro la gotta.

Quest’acqua è arrivata a noi modificata negli ingredienti, ognuno propone la sua versione, soprattutto come tonico di bellezza visto che alcuni raccontano che servì alla regina per diventare anche bella e giovane.
Fra le ricette fai-da-te più semplici alcune prevedono l’utilizzo di o.e di rosmarino, o.e di lavanda o di limone e arancio, per pelli grasse, con idrolati vari e/o acqua di rose.

 CONTROINDICAZIONI e AVVERTENZE
L’olio essenziale di rosmarino è atossico, quando opportunamente diluito, ed in generale non causa effetti da sensibilizzazione. Evitare in gravidanza (può indurre contrazioni) e allattamento, per bimbi piccoli e in soggetti epilettici per la presenza di canfora. E’ buona norma effettuare un test, con una goccia di prodotto, nell’incavo del gomito per essere sicuri di non essere sensibili ai componenti. Ad alte dosi può causare avvelenamento e crisi simili a quelle epilettiche.


Scritto da Angela Ballarati
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Aromaterapia Jean Valnet – Il dizionario degli oli essenziali Riza – Alchimia degli oli essenziali Franco Bottalo - https://it.wikipedia.org/wiki/Benzodiazepine- https://it.wikipedia.org/wiki/Acido_%CE%B3-amminobutirrico





mercoledì 21 febbraio 2018

Rosmarino: proprietà, ricerche e utilizzo

Rosmarino
Quali sono le sue proprietà, alcuni studi e come può essere utilizzato.
Cosa contiene e come essiccarlo in casa.
Tisana, infuso, macerato e tintura madre.
Rosmarino e cosmetica.
Méssegué e il “principe delle aromatiche”.
Come coltivarlo.


Méssegué lo definisce il “principe delle erbe aromatiche”.

“Il rosmarino è un impareggiabile stimolante. Ho rimesso in sesto, in breve tempo, delle decine di anemici, convalescenti, vecchietti, esauriti e nevrastenici a suon d’infusi e bagni di questa pianta. Il rosmarino è diuretico (questo spiega le sue virtù antireumatiche, la sua raffinata azione contro la gotta, la maniera quasi principesca con la quale combatte e sconfigge i calcoli delle vie genito-urinarie, le coliche renali e la ritenzione delle urine). Il rosmarino è antispasmodico: lo prescrivo contro la tosse, la tosse convulsa, l’asma, le palpitazioni, gli stati nervosi, l’angoscia, l’insonnia e le emicranie di origine nervosa. E’ anche digestivo e colagogo … E’ vermifugo. E’ amico di tutte le donne perché cura e guarisce le malattie della pelle, dà regolarità al ciclo mestruale e guarisce la leucorrea …”Il rosmarino, Rosmarinus officinalis della famiglia delle Lamiaceae, è un arbusto sempreverde che arriva ad un metro, un metro e mezzo.


E’ originario dell’Europa, Africa,  Asia ed ora cresce spontaneamente nell’area mediterranea, lungo i litorali, nelle zone assolate dell’entroterra, dal mare sino in collina, ma è coltivato e si è acclimatato anche nella pianura Padana.

Cresce a cespuglio ed è tipico della macchia mediterranea, ama i luoghi soleggiati e preferisce la zona costiera, ma viene ampiamente coltivato negli orti e in vaso anche in zone interne resistendo a climi più rigidi.

Le foglie, piccole, strette e di forma lineare, hanno una colorazione verde scuro nella parte superiore e argentea nella parte inferiore.

I fiori, azzurro violetto, sono riuniti in piccoli grappoli.  Sono bottinati dalle api, infatti viene prodotto il miele di rosmarino.

Le foglie e i rametti si raccolgono tutto l’anno.

Cosa contiene

Il rosmarino fresco contiene buone quantità di potassio (668 mg per 100 g), Vitamina A, vitamina C, calcio (317 mg),  ferro (668 mg) e magnesio ( 91 mg per 100 g).
Il rosmarino essiccato, a fronte di un logico contenuto minore di acqua, contiene un maggior contenuto di calcio (circa 1200 mg) e di fibre, minore di ferro ( 29,25 mg).
La pianta contiene flavonoidi, acidi (rosmarinico, glicolico e nicotinico), saponine, triterpeni ed è ricca di oli essenziali, infatti l’olio essenziale di rosmarino è uno di quegli oli da non farsi mancare per le sue applicazioni.

L’acido rosmarinico è presente in molte Lamiaceae come l’origano, la salvia, la maggiorana, il timo, la mente piperita e la melissa e presenta attività antiossidante e antivirale.
Nel 2012 è stato pubblicato sul Pakistan Journal of Biological Sciences uno studio sulle proprietà antiossidanti, anti-imbrunimento ed antimicrobiche di  composti naturali applicati sulle mele come conservanti naturali. Nelle prove in vitro, l’acido rosmarinico ha avuto un risultato superiore agli altri.

Fra gli oli essenziali ci sono l’alfa-pinene, l’eucaliptolo, il borneolo, la canfora il linalolo e il limonene.

Il limonene è stato oggetto di molti studi che, anche se sono da ricercare ulteriori conferme, gli attribuiscono proprietà chemiopreventive e anticancerogene.  Pare che promuova il sistema GST (Glutatione-S-Transferasi implicato nell’eliminazione dei carcinogeni) del fegato e dell’intestino, attenuando l’effetto causato dai carcinogeni.
Il limonene è presente nella scorza degli agrumi ed è utilizzato nei profumi, in cosmetica, nell’industria alimentare, come insetticida e anche come sgrassante: tutto questo con un prodotto vegetale e naturale.
Alcuni approfondimenti:




Quali sono le proprietà del rosmarino

Il rosmarino è una pianta aromatica con proprietà digestive, stomachiche (con azione tonica sullo stomaco), stimola l’appetito e la digestione, possiede proprietà carminative (favorisce l’espulsione di gas dallo stomaco e dall’intestino),  è colagogo, è utile nelle gastralgie, nelle dispepsie atoniche cioè nei problemi digestivi dovuti a mancanza di tono della muscolatura gastrointestinale. Utile per la concentrazione e la memoria.  E’ stimolante per il sistema nervoso, il fegato e la cistifellea. Massaggiare il cuoio capelluto e i capelli, con l’infuso di rosmarino o l’olio essenziale, li fortifica e li rende più lucenti. E’ utile nel mal di testa, favorisce la diuresi.

Il rosmarino è utile in caso di:

-      mal di testa. Gli oli essenziali contenuti svolgono un’azione calmante sui nervi. Con una goccia di olio essenziale massaggiare le tempie delicatamente più volte fino a miglioramento, ma anche l’infuso ha effetto per quei mal di testa dovuti a cattiva o lenta digestione;

-      digestione lenta o difficile per insufficiente produzione di bile. Gli oli essenziali contenuti stimolano la contrazione della colecisti e la produzione gastrica di acido cloridrico, aumenta anche le contrazioni intestinali favorendone lo svuotamento; in caso di dolori gastrici, dopo i pasti, una tisana può aiutare a calmare gli spasmi (grazie al borneolo). In caso di digestione difficile viene indicata anche la tintura madre;

-      è colagogo cioè stimola la contrazione della cistifellea favorendo lo svuotamento della bile;

-      è di aiuto nella regolazione della flora batterica intestinale, calma gli spasmi addominali imputabili ad aria nella pancia;

-      è considerato un vermifugo contro i parassiti intestinali;

-      è antibatterico e antisettico;

-      è considerato un tonico nei casi di astenia, affaticamento fisico e mentale, migliora la circolazione cerebrale e funziona come antidepressivo;
-      dolori muscolari, reumatici, artritici e nevralgici. L’olio essenziale di rosmarino, opportunamente diluito in olio vettore, stimola la circolazione capillare e allevia il dolore nevralgico. Massaggiare la parte dolente più volte al giorno;

-      il rosmarino ha effetto sulla concentrazione e sulla memoria è quanto è emerso da uno studio condotto dalla Northumbria University (UK) su un campione di 66 partecipanti. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi e posti in due stanze diverse, una delle quali pervasa dal profumo di rosmarino. I risultati hanno mostrato che i partecipanti che si trovavano nella stanza profumata, sottoposti a test di memoria, riportavano risultati migliori rispetto al secondo gruppo. 
Uno dei suoi componenti, il carnosolo, un diterpene presente anche nella salvia, è oggetto di numerose ricerche che, anche se necessitano di ulteriori studi e approfondimenti, mirano a confermare la sua attività antinfiammatoria e antitumorale. Uno dei primi studi, condotto nell’Università di Pisa e pubblicato sull’International Journal of Biochemistry & Cell Biology,  conferma la sua attività antitumorale nei confronti del glioblastoma. Il meccanismo starebbe nell’attivazione di una proteina che funge da soppressore tumorale. Ma sono molti gli studi sul carnosolo: approfondimenti (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3070765/- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26170168)

-      in caso di invecchiamento precoce è utile il macerato glicerinato che stimola il metabolismo e il sistema endocrino;

-      è diuretico, quindi anche detossificante;

-      capelli. Il rosmarino è utilizzato sia essiccato che come olio essenziale. Stimola la microcircolazione favorendo l’afflusso di sangue al bulbo dei capelli prevenendo la caduta e rendendoli più sani, lucenti, morbidi e resistenti. Si utilizza l’olio essenziale, ma anche l’infuso, come lozione, per massaggiare il cuoio capelluto e i capelli.

-      l’infuso si utilizza per gargarismi e lavaggi, come cicatrizzante e antisettico;
-      per le sue proprietà antiossidanti viene utilizzato come additivo in campo alimentare con la sigla E392.

-      I fiori possiedono proprietà simili alle foglie e il loro infuso può essere impiegato, per uso esterno, come stimolante e vulnerario (con proprietà cicatrizzanti).


Come si utilizza e come essiccarlo in casa

Il rosmarino si utilizza in cucina come aromatizzante su carne, pesce e verdure. Gli oli essenziali contenuti nel rosmarino prevengono l’irrancidimento. Quando la carne non può essere conservata in frigorifero, per esempio durante un picnic, si può conservarla avvolta in foglie di rosmarino.
Il rosmarino è una delle piante aromatiche più utilizzate in cucina, viene impiegato per insaporire zuppe, i ceci sono buonissimi con un trito di rosmarino in olio, aglio e qualche pomodorino; si sposa perfettamente con la zucca, con le zucchine, ottimo il risotto con rosmarino e menta … è una vera manna e se al suo sapore aggiungiamo il fatto che favorisce la digestione, beh, tutti dovremmo coltivarne almeno un vaso!

Si aromatizza l’aceto, l’olio ed anche liquori.

La tisana di rosmarino si ottiene versando 100 ml di acqua bollente su 1 cucchiaio da tè  di foglie essiccate, lasciare in infusione per 10-15 minuti a tazza coperta per evitare la dispersione degli oli volatili, quindi filtrare.

Infuso concentrato per uso esterno: lasciare in infusione per 15 minuti, 50 g di sommità fiorite per litro d’acqua bollente. Contro i reumatismi e le distorsioni, applicare un impacco caldo di infuso sulla parte dolente tre volte al dì. Per alleviare il mal di denti e la tracheite effettuare uno sciacquo. Si può usare anche come tonico antirughe;

Il macerato glicerico o glicerinato si produce dalla macerazione in alcol e glicerina delle giovani gemme della pianta. Si lascia decantare, si spreme, si filtra e si diluisce il prodotto ottenuto in una miscela di alcol e glicerina.

La tintura madre si produce sempre con le sommità fiorite, raccolte fra maggio e giugno. Si lasciano macerare per tre settimane in una miscela di alcol alimentare e acqua che successivamente viene filtrata.

L’olio essenziale di rosmarino è molto conosciuto e apprezzato per le sue innumerevoli virtù ed applicazioni. E’ ottenuto dalla distillazione a vapore delle sommità fiorite, ma esiste in commercio l’olio essenziale prodotto utilizzando la pianta intera che viene considerato di qualità inferiore.
Il macerato, la tintura madre e l’olio essenziale si acquistano già preparate in erboristeria, così come il rosmarino essiccato.

E’ possibile essiccarlo in casa: il rosmarino essiccato  perde poche delle sue preziose proprietà. 
Si raccolgono i rametti, in tarda mattinata in modo che sia asciutto, e si appendono (legati ad una estremità) in un luogo ombreggiato e ventilato per 5/7 giorni,  quando si sbriciola se toccato significa che è essiccato. E’ possibile utilizzare l’essiccatore, ma anche più semplicemente il forno che deve avere una bassa temperatura, circa  30/40 gradi, e lo sportello socchiuso per permettere l’evaporazione. Occorrono circa 2/3 ore.
Si conserva in barattoli di vetro, al buio, o in sacchetti di carta o tela.
Bruciando in casa i rametti secchi si ottiene un effetto deodorante che tiene lontano gli insetti.


Rosmarino e cosmetica

L’estratto di rosmarino è utilizzato in cosmetica: vengono impiegate le foglie e i fiori.
Contiene polifenoli, alcaloidi, acidi fenolici e triterpenici che gli attribuiscono proprietà astringenti, antisettiche, cicatrizzanti e purificanti.
Sulla pelle è ottimo per i massaggi in olio vettore, ma anche negli shampoo, per le pelli acneiche, infatti viene utilizzato in creme e oli per la cellulite, ma anche in creme antirughe. Si trova in commercio l’idrolato di rosmarino, ottima lozione per pelli acneiche, è purificante e astringente e può essere utilizzato su tutto il corpo e sui capelli.

Nell’acqua del bagno tonifica e purifica la pelle: si può utilizzare un sacchetto di tela riempito con rametti essiccati di rosmarino da mettere nell’acqua della vasca.

Rappresenta uno stimolante del follicolo e della crescita del capello, contrasta la caduta ed è in grado di regolare la produzione sebacea e di forfora. Inoltre il rosmarino è uno scurente, quindi è adatto per i primi capelli bianchi. Una pratica e veloce lozione per massaggiare il cuoio capelluto è utilizzare direttamente la tisana, opportunamente raffreddata.

Liquore digestivo al rosmarino

Per preparare il liquore al rosmarino si mettono a macerare 40 g di foglie  e la scorza di un limone biologico, per sei giorni, in 70 ml di alcol alimentare al 95%, in un vaso di vetro. La miscela deve essere agitata un paio di volte al giorno. Dopo 6 giorni si filtra e si aggiunge un litro di vino bianco secco.
La macerazione in alcol permette il rilascio degli oli essenziali che estrinsecano le loro proprietà.
Il limone deve essere biologico perché in genere sono trattati con il difenile, una sostanza di origine petrolchimica (E230), utilizzata in agricoltura per impedire il deperimento, ma che penetra facilmente nella buccia.

Come coltivare il rosmarino

Il rosmarino richiede poche cure e generalmente è una pianta che tutti riescono a coltivare e mantenere.
Ama posizioni soleggiate, al riparo dai venti gelidi, e terreni sabbiosi e torbosi ben drenati. Si coltiva bene anche in vaso ponendo dei cocci o dei sassi sul fondo per evitare ristagni.
In primavera si rinnova cimando i getti principali senza ricorrere a potature.
Si moltiplica, per talea dei nuovi getti, in primavera.

E’ interessante sapere che il rosmarino, per difendersi dal caldo e dall’arido (tipici della macchia mediterranea) mette in atto il fenomeno dell’estivazione, arresta cioè la vegetazione in estate per riprendere in tardo autunno o inverno, quando le condizioni climatiche sono più favorevoli.
  
L’utilizzo del rosmarino nella storia

Ros marinus significa rugiada di mare e nell’antica Grecia era considerata una pianta sacra. Rametti di rosmarino venivano bruciati nei templi.
Plinio il Vecchio lo consigliava per il fegato e gli occhi stanchi mentre il medico greco Dioscoride lo utilizzava per i disturbi dello stomaco.

Nel Medioevo venivano eseguite le fumigazioni per allontanare gli spiriti maligni e si riteneva fosse efficace per tenere lontane malattie infettive e la peste.

Veniva usato per incantesimi d’amore e, mettendone un rametto sotto il cuscino, si credeva che allontanasse i cattivi sogni.
L’usanza di bruciare rametti di rosmarino per disinfettare gli ambienti è rimasto in uso, negli ospedali francesi, fino all’inizio del XX secolo.

CONTROINDICAZIONI. E’ sconsigliato in caso di ipersensibilità, ad uno o più, dei suoi componenti. Sconsigliati i fitoterapici  in gravidanza, allattamento (negli animali riduce l’impianto dello zigote), nel periodo pre-operatorio e comunque qualora si intenda farne terapia occorre il parere medico. L’olio essenziale è controindicato per chi soffre di epilessia perché contiene canfora. Il sovradosaggio provoca convulsioni, irritazioni, vomito e principi di paralisi respiratorie.

Scritto da Angela Ballarati
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https://it.wikipedia.org/wiki/Limonene - https://it.wikipedia.org/wiki/Rosmarinus_officinalis- Salute e Benessere secondo ntura Fabbri Ed. –Mességué i Il mio erbario -- http://www.lastampa.it/2013/04/10/scienza/benessere/medicina-naturale/per-rafforzare-la-memoria-annusa-il-rosmarino-hsb5odZJTgmzM0NWyc3t3O/pagina.html - scoprire riconoscere usare Le Erbe Fabbri editore - http://www.tricomedit.it/prodotti-per-capelli/rosmarino-la-caduta-dei-capelli.html - http://www.my-personaltrainer.it/erboristeria/rosmarino.html - 200 piante del benessere  Igea - http://www.my-personaltrainer.it/erboristeria/melissa.html- http://www.freshplaza.it/article/52381/Lacido-rosmarinico-potrebbe-essere-impiegato-come-conservante-alimentare-naturale-per-le-mele-di-IV-gamma-