domenica 24 gennaio 2016

MASCHERE e TONICO di BELLEZZA per il viso, semplici e facili

MASCHERE di BELLEZZA
TONICO per il VISO
Semplici e veloci con quello che offre la dispensa e il frigorifero di casa
Facilmente realizzabili


MASCHERE per PELLI SECCHE e SENSIBILI
-      Mescolare il succo di tre carote con della panna e un cucchiaio di miele. E’ una maschera eccellente che va tenuta sul viso per 25 minuti. Rimuovere con acqua tiepida.

-      Grattugiate una mela renetta e unite alla poltiglia un tuorlo d’uovo e 3 cucchiai di olio di mandorle dolci. Applicare sul viso e lasciare in posa per almeno 25 minuti e rimuovete con acqua tiepida.

-      Per pelli sensibili con COUPEROSE potete mescolare mezza banana, schiacciata per bene con una forchetta, a due cucchiai di olio extra vergine di oliva e qualche goccia di pappa reale. Applicare sul viso e lasciare in posa per 20 minuti, sciacquare con acqua tiepida.

Per TONIFICARE il viso, l’infuso di camomilla, è lenitivo e calmante, soprattutto per le epidermidi più sensibili agli agenti atmosferici. Preparate l’infuso (150 ml di acqua e un cucchiaio di camomilla), lasciatelo raffreddare e picchiettatelo sul viso ben deterso, mattina e sera, aiutandovi con un batuffolo di cotone. L’infuso ottenuto potete conservarlo in frigorifero, in barattolo chiuso, per 3 giorni.

Un altro TONICO per pelli sensibili si ottiene facendo bollire, in un litro d’acqua, 3 manciate di salvia, fino ad ottenere un liquido concentrato. Picchiettatelo sul viso mattina e sera. Si conserva in barattolo chiuso in frigorifero per tre/quattro giorni; volendo è possibile dimezzare le dosi in modo da non avere scarti.

Se bevete i centrifugati, sicuramente fra la frutta e la verdura che utilizzate, compaiono le mele e le carote. Bene, il succo di carote e mele renette è un ottimo RIVITALIZZANTE che utilizzerete picchiettandolo sul viso per cinque minuti.

L’avocado è un ottimo frutto, ricco di grassi insaturi e vitamina E, nota per gli effetti antinvecchiamento. Lo è anche per la pelle, infatti l’olio di avocado viene utilizzato spesso in cosmetica. Nel mio frigorifero non manca mai.
Per ottenere un’ottima maschera NUTRIENTE si mescola la polpa schiacciata di mezzo avocado, ne basta anche meno, con un cucchiaino di pappa reale o, in alternativa, un cucchiaio di miele e mezzo di yogurt. Lasciare in posa per mezz’ora e sciacquare con acqua tiepida.


Scritto da Angela Ballarati
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Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare, evitare in caso di ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. I suggerimenti e le indicazioni descritte in quest'articolo non intendono in alcun modo sostituire le terapie consigliate dal proprio medico curante. L'autrice non è responsabile delle possibili conseguenze legate all'incompleta od erronea interpretazione del testo. Le foto e i testi sono riproducibili, non a scopo di lucro, altrove, solo citando la fonte: autore e blog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché è aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto , non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.
Come fare i cosmetici in casa – Salute e benessere secondo natura

martedì 12 gennaio 2016

5 TISANE DIGESTIVE: basilico, menta, rosmarino, alloro e origano

5 semplici TISANE DIGESTIVE con le erbe che non mancano mai in cucina
MANGIATO TROPPO?
CIBI ELABORATI e GRASSI?
DIGESTIONE DIFFICOLTOSA?
Basilico, menta, alloro, rosmarino e origano


Pesantezza, eruttazioni, acidità, gonfiori, nausea, mal di testa …
Sono alcuni dei sintomi che spesso ci assalgono, dopo un pranzo o una cena, quando si è abbondato con la quantità o con cibi particolarmente elaborati e grassi.
Per digerire bene è bene seguire alcuni comportamenti molto semplici che possono diventare sane abitudini.

E’ importante masticare bene: una buona digestione inizia dalla bocca. 
Infatti gli enzimi della saliva iniziano a scomporre gli amidi, contenuti nei cereali, già in bocca, il cibo deve essere ridotto a poltiglia, altrimenti lo stomaco è costretto ad un surplus lavorativo.

Limitare il consumo di cibi elaborati e industriali, tipo fritti e insaccati. 

Sostituire alimenti freschi a quelli conservati.

Mangiare seduti e possibilmente rilassarsi e godere del sapore del cibo. Molti disturbi gastrici  sono di origine nervosa, per questo è importante praticare una moderata attività fisica, che aiuta a scaricare le tensioni, o tecniche di rilassamento, ma è altrettanto importante che durante il pasto l’atmosfera sia rilassata.

Assaporare significa assaggiare una sostanza e gustarne il sapore, ma anche sperimentare intensamente qualcosa. Prendiamo l’abitudine di prestare attenzione a ciò che portiamo “dentro di noi”: il colore, l’aspetto e il profumo eccitano i succhi gastrici.

Il mondo meraviglioso della natura ci tende una mano, in caso di digestione difficoltosa, con molte erbe che possiamo coltivare, oltre che nell’orto, anche in vaso.

CINQUE TISANE digestive, semplici da ottenere, ma soprattutto alla portata di chiunque perché sono erbe che tutti conserviamo nel frigorifero o coltiviamo, nell’orto o in vaso.

PER FACILITARE LA DIGESTIONE: le piante più comuni e a portata di mano.

BASILICO. La tisana al basilico si ottiene versando acqua bollente (250 ml) su un cucchiaio di basilico essiccato o 150 ml di acqua su 4 g di foglie fresche, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e, se proprio non riuscite a farne a meno, dolcificare con un cucchiaino di miele. Una tazza dopo i pasti facilita la digestione e attenua i crampi allo stomaco e all’intestino.

MENTA PIPERITA . La tisana si ottiene versando acqua bollente su 4 g di foglie, coprite e lasciate in infusione per 10 minuti, filtrate e, se lo gradite, dolcificate col miele. Con le stese modalità potete utilizzare le foglie fresche che sono più aromatiche. La menta piperita stimola la secrezione gastrica e la secrezione biliare.

ALLORO. Il decotto di alloro facilita la digestione, soprattutto dei grassi, contrastando la fermentazione intestinale. Contrasta l’inappetenza e i dolori di stomaco. Il decotto si ottiene mettendo 4/5  foglie fresche in 300 ml di acqua, portate ad ebollizione e lasciate bollire per 10 minuti, filtrate. La pianta di alloro resiste molto bene agli inverni rigidi, sia nell’orto che in vaso.

ROSMARINO. Il rosmarino è ricco di oli essenziali a cui si devono le numerose proprietà. In particolare, stimola la digestione aumentando la produzione di bile e calma gli spasmi dovuti ad aria nella pancia. La tisana si ottiene versando 100 ml di acqua bollente su 1 g di foglie, coprite e lasciate in infusione per 10 minuti e filtrate. Anche del rosmarino, come dell’alloro, possiamo beneficiare anche nei mesi invernali.

 ORIGANO. Non ditemi che non l’avete in casa! Sulla pizza cosa mettete?
Beh, al sud non manca quello selvatico, profumatissimo.
L’origano, anche sparso sui cibi, aiuta per i disturbi legati a cattiva digestione come meteorismo, emicrania …
La tisana di origano è digestiva, stimola la secrezione dei succhi gastrici, attenua le contrazioni dolorose intestinali, contrasta la fermentazione intestinale favorendo l’espulsione dei gas. Per la preparazione della tisana versate 250 ml di acqua bollente su un cucchiaino di origano  (sommità fiorite), coprite e lasciate riposare per dieci minuti, filtrate.

CONTROINDICAZIONI. Queste tisane sono di norma ben tollerate se non si soffre di patologia o si assumono farmaci e quando non si abusa trasformandole in terapie senza il controllo medico. Il rosmarino non è indicato in gravidanza perché può stimolare le contrazioni uterine e di sera perché può provocare insonnia.


Scritto da Angela Ballarati
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Scoprire riconoscere usare le erbe – Salute e benessere secondo natura – Erbe che curano – Macrolibrarsi -



sabato 2 gennaio 2016

LATTUGA, proprietà, benefici e uso in cucina

LATTUGA, MON AMOUR!!!
CONOSCETE I BENEFICI DELLA LATTUGA???
Favorisce il sonno, è diuretica e lenitiva
La lattuga in cucina

La lattuga, Lactuca Sativa L. famiglia delle Composite, è l’insalata per antonomasia,  anche se è erroneamente chiamata “insalata” perché insalata è il piatto e non l’ingrediente: la lattuga è un ortaggio.
E’ una pianta erbacea, con radice a fittone e  una rosetta di foglie che si consuma come insalata. Deve il suo nome, di origine italiana, al succo lattiginoso che fuoriesce quando si recide il cespo. Il fusto, che cresce a fine stagione ed è alto fino a 1,5 m, termina con un’infiorescenza a forma di pannocchia.
Le lattughe hanno foglie verdi che si chiudono su se stesse e che assumono una colorazione più chiara verso l’interno a causa del contenuto di clorofilla. Quindi le foglie più esterne, più scure, presentano una maggior concentrazione di clorofilla e sono più nutrienti. La clorofilla possiede una formula chimica simile all’emoglobina umana, ma contiene magnesio al posto del ferro. Le sono attribuite numerose proprietà, per citarne alcune: aumenta i globuli rossi, è antianemica, tonifica il cuore, purifica il sangue,  regola i livelli di colesterolo, è cicatrizzante, deodora la pelle …
La lattuga occupa la superficie maggiore di coltivazione in Italia. Si coltiva in vari periodi dell’anno per cui è disponibile in ogni stagione. Le lattughe da taglio e quelle a cappuccio possono essere seminate tutto l’anno, anche se nei mesi invernali provengono dalle serre; la regina dei ghiacci è un’insalata primaverile e autunnale. Comunque dipende  dalla zona, più al sud, alcuni tipi di lattuga crescono anche in campo aperto, risalendo devono essere utilizzati tunnel e protezioni.
In Italia, la lattuga si trova anche spontanea. Sembra che la madre di tutte le lattughe sia la Lattuga Serriola, un’amara lattuga selvatica che gli egizi coltivavano e che, per selezione, ha portato alle varie specie che giungono sulle nostre tavole.
In genere si distinguono in lattughe a cespo, le romane e quelle da taglio.  
Fra le varietà più coltivate e più note, troviamo:
la LISCIA che è una varietà molto comune;
la LATTUGA ROMANA presenta foglie allungate con nervature evidenti;
la LATTUGA a CAPPUCCIO ha una forma tonda con foglie di colore verde chiaro croccanti. Fra le varietà più conosciute nominiamo la Batavia bionda e il Cavolo di Napoli che sono estive e la Quattro stagioni, reperibile tutto l’anno;
la GENTILE, di colore verde oppure rossiccio, con forma allungata e foglie ondulate;
la ICEBERG, molto compatta e molto croccante con un colore chiaro e dal sapore delicato;
il LATTUGHINO è un’insalata da taglio, recisa prima che si formi il cespo.

COME SCEGLIERLA?
Ovviamente le foglie devono essere croccanti, con margini netti e non ingialliti. CONSERVATELA in frigorifero nella zona più bassa, in sacchetti di carta o, se la lasciate nella confezione di plastica, apritela. Conservatela lontano dalla frutta e lavatela solo prima del consumo.

COSA CONTIENE?

La lattuga è povera di calorie (17 Kcal per 100 g), è costituita da acqua per il 94% circa. Per la restante parte è costituita da carboidrati per il 68% ca., proteine per il 25% e grassi per il 6,2%.
La lattuga è ricca di vitamine. In particolare la provitamina A , il gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6) e folati, la C e la E, contiene la vitamina K (fillochinone), fondamentale per la salute delle ossa e per la coagulazione del sangue, e luteina.
Buono il contenuto in sali minerali, in particolare del potassio, ma anche di fosforo, magnesio, calcio,  rame, zinco, ferro, manganese e selenio.
Contiene cellulosa che favorisce il transito intestinale in quanto non completamente assorbita dall’intestino. La fibra, unitamente all’apporto consistente di acqua, la rendono ideale per l’alimentazione di chi ha problemi di sovrappeso (per il potere saziante delle fibre), dell’anziano, che spesso beve poco, e dello sportivo che deve reintegrare l’acqua persa col sudore.
Molto interessante è il lattucario che è quel liquido biancastro che fuoriesce dal cespo quando viene reciso o quando viene spremuto. Il paleobotanico Samorini ha preso in esame il lattice dell’antica lattuga selvatica (lactuca serriola) scoprendo che a basse dosi risulta un blando sedativo (grazie alla presenza di lattucina e lattupicrina), proprietà nota fin dall’antichità, ma a dosi maggiori si rivela un eccitante afrodisiaco per la presenza di un alcaloide che favorirebbe la produzione di testosterone.
La Lactuca serriola è molto comune fra le specie selvatiche, cresce a cespi isolati nei prati, in città, lungo i muri, ma difficile da riconoscere.

QUALI SONO GLI EFFETTI BENEFICI DEL SUO CONSUMO

Anche se la sua azione è blanda, consumata regolarmente apporta benefici nel tempo.
-      In caso di stress o convalescenza è utile per il suo apporto in vitamine e minerali, presenti in quantità equilibrata fra loro. E’ ideale consumata fresca in insalata o come centrifugato.
-      E’ un buon diuretico (cruda) e la sua ricchezza d’acqua idrata l’organismo.
-      La lattuga cruda contiene ferro biodisponibile, utile in casi di anemia, inoltre stimola la produzione di bile e aiuta la digestione.
-      Promuove i movimenti peristaltici, contrasta le fermentazioni, cause di gonfiori e formazione di gas intestinali, calma le mucose intestinali irritate. Mangiata cotta esercita una leggera azione lassativa. Si possono preparare zuppe, ma anche decotti. Il decotto si prepara mettendo 60 g di foglie in un litro di acqua fredda. Portare a ebollizione e cuocere per 60 minuti a fuoco lento. Coprire per 10 minuti e filtrare.
-      Per favorire il sonno, ridurre la tensione nervosa e l’ansia, è buona abitudine consumare la lattuga a cena oppure bere il centrifugato. Sembra che la sua azione lenitiva, sulle mucose gastroenteriche,  e soporifera, sia maggiore se consumata cotta.
-      E’ indicata anche come lenitivo per la pelle in caso di foruncoli, ascessi e irritazioni. Si sbollentano le foglie in poca acqua con un goccio d’olio e, una volta raffreddate, si applicano sulla pelle per 15 minuti.
-      E’ ricca di antiossidanti, noti per le loro proprietà antitumorali e antinvecchiamento.
-      Le vengono attribuite proprietà calmanti e antidolorifiche. Un antico rimedio popolare, tradizionalmente raccomandato per i dolori reumatici, prevedeva il consumo del lattice rappreso e essiccato al sole.

La LATTUGA in CUCINA è consumata perlopiù cruda, in insalata, ma anche cotta è sorprendentemente delicata e gustosa.

LATTUGA STUFATA. Semplicemente lavata, tagliata grossolanamente e stufata in olio e aglio, si prepara in pochi minuti.

La ZUPPA di LATTUGA si prepara in molti modi, c’è chi la fa bollire, lavata e tagliata grossolanamente, in acqua salata insieme alla pasta e ci aggiunge poi un cucchiaio di olio extravergine e formaggio.

Altri fanno bollire le patate a tocchetti, quando sono quasi cotte aggiungono la lattuga e frullano il tutto ottenendo una vellutata da condire a piacere con olio e formaggio, magari con l’aggiunta di crostini abbrustoliti.
Il gusto della lattuga è delicato e si presta a molte ricette, sbizzarritevi!

CONTROINDICAZIONI. Raramente può causare allergie per la presenza di una proteina (Lacs1).

 Scritto da Angela Ballarati
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Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare, evitare in caso di ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. I suggerimenti e le indicazioni descritte in quest'articolo non intendono in alcun modo sostituire le terapie consigliate dal proprio medico curante. L'autrice non è responsabile delle possibili conseguenze legate all'incompleta od erronea interpretazione del testo. Le foto e i testi sono riproducibili altrove solo citando la fonte: autore e blog.

Wikipedia – personal trainer – Corriere della Sera Domenici Viviano (19/6/05) – “salute e benessere secondo natura” – “Mangiar sano e naturale” – valori alimenti.com – “La bibbia del vegano”