sabato 30 maggio 2015

Le MILLE PROPRIETA’ delle FOGLIE DI OLIVO, antidiabetiche e ipotensive. Tisane e Decotti

CONOSCETE LE MILLE PROPRIETA’ DELLE FOGLIE DI OLIVO?
SONO IPOTENSIVE, ANTIDIABETICHE, ANTINFIAMMATORIE, AIUTANO A PERDERE PESO … 

Molte ricerche sostengono che le foglie di olivo siano:  CARDIOTONICHE,  ANTIOSSIDANTI,  ANTIMICROBICHE, ANTIVIRALI  e contrastino il colesterolo.

L’Olivo rappresenta il simbolo della civiltà mediterranea, come l’olio extravergine di oliva per la dieta mediterranea, ma forse non tutti sanno che della pianta di olivo, si usa tutto, nulla si butta. I rami sono un ottimo combustibile per i forni, conferiscono al pane, alle pizze cotte al forno, una fragranza particolare; la corteccia si raccoglie in primavera e in autunno e viene impiegata nei decotti;  le gemme, raccolte in primavera, si utilizzano per il macerato glicerico e infine … le foglie, che raccolte tutto l’anno, si utilizzano per TISANE, DECOTTI, ESTRATTO SECCO, ESTRATTO FLUIDO e TINTURA MADRE.

QUALI SONO i COMPONENTI  BENEFICI DELLE FOGLIE
Le foglie, così come la corteccia, dell’olivo, sono ricche di resine, tannini (astringenti),  glucosidi (come la rutina, importante per il trofismo dei capillari), alcaloidi, acidi polifenolici e altri principi attivi. Il composto presente abbondantemente è l’oleuropeina  (l’acido elenolico è un derivato dall’idrolisi dell’oleuropeina),  l’idrossitirosolo, un polifenolo, possiede proprietà antiossidanti di molto superiori al tè verde, ma anche glucosidi come l’apigenina e il verbascoside che potenziano gli effetti antiossidanti.

COME SI UTILIZZA
La TISANA si ottiene versando 100 ml di acqua bollente su 3 g di foglie, coprire e lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare.
Il DECOTTO si prepara mettendo 6 g di foglie in 100 ml di acqua fredda. Portare a ebollizione e cuocere per 10 minuti, lasciare riposare per altri 15 minuti e filtrare. Si possono usare sia le foglie fresche che quelle essiccate, diminuendo le dosi. Approssimativamente si possono utilizzare una cinquantina di foglie fresche (ben lavate, attenzione a che l’albero non sia stato trattato con composti chimici) in mezzo litro d’acqua, dopo aver filtrato il tutto, potete conservare il decotto in frigorifero e berne un cucchiaino tre volte al giorno, durante i pasti.  I tannini presenti hanno proprietà astringenti e sfiammanti e in caso di emorroidi infiammate o piccole piaghe della pelle, si ottiene beneficio con il lavaggio delle parti, con il decotto, più volte al giorno. Anche in caso di unghie dei piedi spesse, che si incarniscono facilmente, si ottiene giovamento da impacchi caldi (almeno 10 minuti) con il decotto (anche l’applicazione di olio d’oliva ha un’azione emolliente e ammorbidente). Ricordo sempre che è  meglio chiedere il parere medico prima di farne una terapia, soprattutto se si assumono farmaci.
Il MACERATO GLICERICO si trova già pronto nelle erboristerie ed è preparato lasciando macerare le foglie e le gemme della pianta, per tre settimane, in alcol e glicerina. Si lascia decantare, si spreme, si filtra e si diluisce con acqua, alcol e glicerina.
Anche la TINTURA MADRE si ricava dalle foglie che, raccolte in inverno, vengono triturate e fatte macerare in alcol alimentare e acqua. Successivamente si filtra e si utilizza. E’ già preparata nelle erboristerie, così come l’ESTRATTO SECCO e l’ESTRATTO FLUIDO.

I BENEFICI  DELLE FOGLIE DI OLIVO SONO NUMEROSI e SUPPORTATI DALLA RICERCA

In caso di PRESSIONE ALTA si utilizzano le preparazioni erboristiche a base di gemme, corteccia e foglie, la tisana di foglie o l’estratto. I principi contenuti agiscono dilatando i vasi sanguigni,  riducono la pressione del sangue (abbassando la massima ed equilibrando la minima , De Nunno 1947), e prevenendo la formazione di coaguli.
All’Università di Milano si deve la ricerca che ha evidenziato, dato confermato anche da altri studi, la proprietà, dell’oleuropeina delle foglie dell’olivo, di contrastare il COLESTEROLO  LDL (quello cattivo) e i TRIGLICERIDI alti.

In Nuova Zelanda è stato condotto un trial clinico, su soggetti umani, sull’estratto delle foglie di olivo che, oltre a confermare l’efficacia sul diabete, sul colesterolo e sui trigliceridi,  ha dimostrato un’azione positiva sulla SINDROME METABOLICA. Con sindrome metabolica viene indicata, in ambito medico, una situazione ad alto rischio vascolare correlato allo stile di vita della persona, come l’obesità, alto tasso di colesterolo nel sangue, vita sedentaria …

Da uno studio sui sottoprodotti della produzione di olio di oliva, effettuato in Giappone, è emerso che l’oleuropeina e altri composti presenti nelle foglie, come i fenoli, contribuiscono all’azione ANTIOSSIDANTE, ANTIBATTERICA, ANTIMICROBICA, ANTIVIRALE (influenza, raffreddore), ANTI-ALLERGICA, oltre a promuovere la produzione di COLLAGENE (lo studio fornisce la prova che le foglie possono essere utilizzate in campo dermatologico e cosmetico).

Sull’American Journal of  Nutrition è stato pubblicato il risultato di ricerche, non su umani, che studiando la proprietà antinfiammatoria delle foglie dell’olivo,  è riuscita a determinare una perdita di peso corporeo. La diminuzione è stata attribuita alle proprietà antinfiammatorie, effetto determinato anche da altre piante, come il tè verde, noto antinfiammatorio naturale. 

Un altro studio recente, Università di Seul 2014, ha cercato di indagare se l’estratto di foglie di olivo potesse migliorare la resistenza all’insulina e all’infiammazione nel diabete di tipo 2.  La foglia di olivo è risultata ANTINFIAMMATORIA  riducendo i livelli delle citochine, ANTIOSSIDANTE (contrasta l’azione dei radicali liberi) e ANTIDIABETICA, attenuando l’insulino-resistenza.

Sperimentazione non umana, pubblicata nel 2014 ha evidenziato che il complesso dei principi contenuti nelle foglie erano in grado di inibire la proliferazione di cellule tumorali nel cancro al seno e nel melanoma.

Rafforza il SISTEMA IMMUNITARIO  accelerando l’attività della vitamina C.
L’oleuropeina aiuta nello stress ossidativo delle donne in menopausa, è questo il risultato di uno studio spagnolo del 2011. Lo studio suggerisce che le donne in post-menopausa potrebbero rappresentare una popolazione target nella prevenzione dell’OSTEOPOROSI.

Per la presenza di tannini, le foglie di olivo vantano un’AZIONE ASTRINGENTE  utile in caso di diarrea, per infiammazioni gastrointestinali ed emorroidi.
Il dipartimento di farmacologia dell’Università di Saudi Arabia (2010),  dopo uno studio condotto su animali, ha riscontrato che l’estratto di foglie di olivo è efficace nel trattamento di IPERACIDITA’ GASTRICA e ULCERA PEPTICA, proteggendo le mucose.

Le foglie dell’olivo hanno dimostrato l’azione CARDIOTONICA  dell’oleuropeina, dell’idrossitirosolo e altri principi contenuti (Facoltà di Medicina dell’Università di Ankara 2014).

Le foglie sono anche DIURETICHE, in quanto l’azione vasodilatatrice si esplica anche a livello renale e DEPURATIVE, soprattutto dagli acidi urici in eccesso.

In un vecchio libro “Fiori e piante medicinali” si parla di azione febbrifuga, antidiabetica, ipotensiva. Le foglie di olivo vengono prescritte nell’ipertensione, nell’arteriosclerosi, nel diabete e nell’angina pectoris, nella calcolosi della vescica e del rene e come epatoprotettore.
Molti degli  studi citati (PubMed) sono promettenti, ma devono essere verificati e valutati gli effetti sui soggetti umani.

Non sono indicate grosse CONTROINDICAZIONI all’uso della pianta. Sicuramente non è indicata in chi soffre di pressione bassa , in soggetti con  particolari sensibilità alla pianta e comunque, quando si assumono farmaci o in tutti i casi, è  meglio chiedere il parere medico.

Scritto da Angela Ballarati
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Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare, evitare in caso di ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. I suggerimenti e le indicazioni descritte in quest'articolo non intendono in alcun modo sostituire le terapie consigliate dal proprio medico curante. L'autrice non è responsabile delle possibili conseguenze legate all'incompleta od erronea interpretazione del testo. Le foto e i testi sono riproducibili, non a scopo di lucro, altrove, solo citando la fonte: autore e link attivo del blog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché è aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto , non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. 


domenica 24 maggio 2015

BORSAPASTORE, capsella bursa pastoris, PROPRIETA’, BENEFICI e CONTROINDICAZIONI

BORSA DEL PASTORE, pianta spontanea ed infestante, è EMOSTATICA e ANTIEMORRAGICA NATURALE, utile in caso di varici, emorroidi e ipertensione 
Le foglie giovani della rosetta basale sono COMMESTIBILI 

Borsa del pastore, erba di Giuda, erba borsa, casetina, erba ciocca, borsacchina, sono solo alcuni dei nomi locali attribuiti alla Capsella bursa pastoris, una pianta spontanea, diffusa in tutto il mondo, tranne che nelle regioni aride. Il suo nome deriva dalla somiglianza alla borsa del pastore utilizzata per raccogliere i semi delle piante. Della famiglia delle brassicaceae o crucifere, come il cavolo, è considerata quasi infestante e cresce tra le macerie, lungo i vecchi muri, in pianura e in montagna, fino a 2000 metri. L’ho trovata nel mio giardino senza identificarla subito, immaginavo delle “borse” un po’ più evidenti. Le foglie si diramano al suolo, lunghe e strette, il fusto è esile e i fiori, piccoli, bianchi a grappoli, compaiono da primavera a fine estate. Si raccoglie durante tutto l’anno, prima della fioritura, e si utilizza la parte superiore che dovrebbe essere consumata fresca o poco tempo dopo la raccolta. Secondo alcuni autori l’attività maggiore si esplica con la pianta fresca , altri sono di parere opposto, ad ogni modo, si essicca all’ombra e si conserva al riparo da luce e umidità.  Si utilizzano le sommità fiorite. L’odore della pianta non è gradevole e il sapore è acre come quello delle crucifere, ma meno intenso. E’ una pianta ancora molto da studiare.

LEGGENDA. La leggenda narra di un pastore che curava le ferite delle sue pecore con impacchi di quest’erba e che riuscì anche a fermare l’emorragia di una donna facendole bere, ogni ora, un cucchiaino di succo fresco dell’erba. Infatti, gli IMPACCHI delle foglie della rosetta basale, tritate, aiutano la cicatrizzazione delle ferite.
Un tempo, dai semi si estraeva olio ed è stata molto impiegata, in passato, come alimento. Infatti sono stati ritrovati dei semi di Borsapastore nello stomaco dell’uomo di Tollund, vissuto nel 500 a.C – 400 d.C. circa.

COSA CONTIENE E QUALI SONO LE SUE PROPRIETA’

Contiene tannini (astringenti), alcaloidi, flavonoidi, amminoacidi, sali minerali, mucillagini, saponine, vitamina K (antiemorragica) e glucosidi. Nella tradizione popolare la pianta è sempre stata usata per arrestare le emorragie e le mestruazioni troppo abbondanti, provoca (grazie ad un peptide) la contrazione della muscolatura uterina. Spesso, durante la I Guerra Mondiale, i soldati feriti venivano trattati con infusi di borsa pastore per fermare le emorragie. Possiede proprietà ASTRINGENTI, ANTIEMORRAGICHE, EMOSTATICHE, IPOTENSIVE ed è un TONICO UTERINO.  Oltre alle emorragie, si utilizza in caso di dissenteria, varici, emorroidi ed ipertensione.

COME SI UTILIZZA
                                     
L’INFUSO (versare 200 ml di acqua bollente su 3 g di pianta fresca, lasciare in infusione per 10 minuti e filtrare), come il DECOTTO, utilizza le sommità fiorite della pianta fresca. Con l’infuso, anche la TINTURA MADRE, che si trova già preparata nelle erboristerie, ottenuta per macerazione in alcol alimentare e acqua, delle parti aeree, è utile per mestruazioni abbondanti, metrorragie e menorragie di lieve entità, varici, cistite, emorroidi e diarrea; sempre con l’infuso si possono fare lavande in caso di leucorrea.
Mességué (Il mio erbario) consiglia il decotto “contro persistenti emorragie al naso: una piccola manciata di pianta secca in un litro d’acqua. (Da 3 a 4 tazze al giorno. O anche, più semplicemente, inzuppare un tampone nel decotto e metterlo nel naso.)”

ALIMENTO. Le foglie giovani della rosetta basale si consumano come una qualsiasi verdura, vengono raccolte prima della fioritura, altrimenti ha un gusto sgradevole. E’ consigliato abbinarla ad altre verdure perché il sapore non è eccellente, ma abbinata al radicchio o nella frittata è ottima, in alcuni luoghi si consuma anche cotta.

ATTENZIONE. E’ controindicata a chi soffre di ipotensione (pressione bassa), alle donne in gravidanza perché stimola la contrazione uterina, alle persone che hanno subito attacchi di cuore o hanno avuto trombi, in quanto favorisce la coagulazione del sangue, e a chi assume farmaci per la tiroide.
Le piante sono “chimica”, il fai-da-te è sconsigliato quando si intende farne una terapia, molte hanno interazioni con i farmaci anche gravi, per cui è sempre salutare chiedere il parere medico.

Scritto da Angela Ballarati
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martedì 19 maggio 2015

MALVA, PROPRIETA’, BENEFICI, RISOTTO coi fiori e POMATA per le mani

MALVA, PIANTA SPONTANEA e MANGERECCIA
TOCCASANA PER L’INTESTINO: sfiammante, lenitiva ed emolliente
RISOTTINO CON I FIORI DI MALVA e POMATA PER LE MANI fai-da-te


La malva, malva sylvestris, è una pianta erbacea perenne e spontanea che cresce nei luoghi incolti e nei boschi. Può avere forma di cespuglio eretto o prostrato. Presenta un fusto (60-80 cm) dritto, peloso e legnoso alla base, dove ha foglie grandi che si rimpiccioliscono verso la cima. I fiori, di un colore che va dal violetto all'azzurro intenso con striature più scure,  si raccolgono all’inizio della fioritura, mentre i getti e le foglie più tenere da maggio a settembre, meglio al mattino presto. Può essere essiccata in luogo ventilato e ombroso. Viene anche coltivata, come erba aromatica e verdura, ma più spesso è presente spontaneamente.

QUALI SONO I COMPONENTI CHE APPORTANO BENEFICI
Le MUCILLAGINI, è una delle piante più ricche, possiedono proprietà sfiammanti  ed emollienti. Contiene potassio, tannini, antociani (malvina), ossalato di calcio, vitamine e pectina. Viene utilizzata come LASSATIVO, ANTIFLOGISTICO, EMOLLIENTE,  è OFTALMICA e BECHICA (calma la tosse).


COME SI UTILIZZA IN CUCINA, LA TISANA E IL DECOTTO

Come ALIMENTO, si impiegano i germogli, le foglioline e i fiori freschi (nelle insalate ad esempio). Le foglie, crude, sole o aggiunte ad altre verdure, si utilizzano per insaporire risotti e minestre, con un gusto molto particolare. Le foglie vanno liberate dalla costolatura e tritate finemente e possono essere consumate sia crude che cotte in caso di stitichezza.

RISOTTO COI  FIORI DI MALVA. Preparate il vostro risottino con olio, cipolla e sfumate col vino bianco, come siete soliti fare. Cinque minuti prima del termine della cottura, aggiungete una manciata di fiori di malva (vale per 2/3 persone). Anche così si esplica l’azione lenitiva sull’intestino!

La TISANA si prepara versando 150 ml di acqua bollente su un cucchiaio (3 g) di foglie o fiori frantumati, lasciate riposare per 10 minuti, filtrate e bevete. Utile in caso di tosse e raffreddore, sfiamma le mucose e aiuta ad espettorare. E’ utile in caso di stitichezza, infiammazioni intestinali e dello stomaco. Le mucillagini creano un film protettivo sulla mucosa gastro-intestinale e,con gli antociani presenti, svolgono un’azione sfiammante.
Le mucillagini vengono rilasciate anche a freddo ed è  indicato come il metodo migliore per l'estrazioni delle mucillagini. Un cucchiaio di fiori e foglie essiccate in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente, da lasciar riposare tutta la notte e bevuta al mattino a digiuno, aiuta l’evacuazione in caso di intestino pigro.

DECOTTO PER USO ESTERNO. Mettere 10 g di foglie di malva in 200 ml di acqua fredda e portare a ebollizione. Far bollire per 15 minuti a fuoco minimo e filtrare.
Raffreddato, il decotto, può essere applicato sugli occhi, con un batuffolo di cotone imbevuto, per le infiammazioni degli occhi. I lavaggi col decotto leniscono anche le infiammazioni vaginali.

FOGLIE FRESCHE. Rimedio della tradizione:  in caso di mal di denti e infiammazioni delle gengive si applicano le foglie direttamente sulla parte.

MUCILLAGINE DI MALVA: si acquista pronta nelle erboristerie e si utilizza esternamente, sulla pelle in caso di scottature, irritazione da sfregamento, eritemi da pannolino.

MESSEGUE’, nel suo “ Il mio erbario”, prepara gli infusi e i decotti con foglie, fiori e radici di malva. Consiglia di estirpare le radici in autunno e di spazzolarle, senza lavarle perché perderebbero mucillagini.
Il suo DECOTTO: 15 pizzichi di fiori, o 20 di foglie, o 30 di radici pestate, o 20 di miscela delle tre parti in un litro d’acqua fredda, portare a ebollizione , facendo bollire per qualche minuto; bere 3 o 4 tazze al giorno per le infiammazioni dell’apparato digerente,  sono soprattutto le radici che potenziano il decotto.
Il decotto concentrato (una buona manciata di pianta intera in un litro d’acqua) viene consigliato da Mességué per tutti gli usi esterni: scottature, punture d’insetti, acne, orticaria, eruzioni della pelle, vaginiti,  ma anche per sciacqui in caso di gengiviti e afte.

CONSERVAZIONE: sia le foglie che i fiori vanno essiccati rapidamente all'ombra e conservati in recipienti chiusi al riparo da luce e aria.

POMATA DI BELLEZZA PER LE MANI.
Sfogliando e leggendo qua e là, mi sono imbattuta in questa crema/pomata alla malva. Di particolare ha che il componente principale è il burro.
Mettere 50 g di foglie di malva in 200 ml di latte scremato in un pentolino e far bollire per 5 minuti. A parte, sciogliere molto lentamente, 100 g di burro a bagnomaria e unire il decotto di malva filtrato. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, lasciate rapprendere a temperatura ambiente e trasferite in un vasetto a chiusura ermetica, da conservare in frigorifero. Spalmate la crema sulle mani tutti i giorni per 15 giorni, magari di sera, strofinando delicatamente, dopo 2/3 settimane avrete delle mani morbide e vellutate. Io sto ancora raccogliendo le foglie ma ragguagliatemi sui vostri risultati!

 AVVERTENZE. La malva non è una pianta tossica, ma se assumete farmaci, come antidiabetici, può ridurne l'effetto, chiedete parere al vostro medico.

Scritto da Angela Ballarati
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giovedì 14 maggio 2015

IPERICO, HIPERICUM PERFORATUM, PROPRIETA' e BENEFICI, OLIO FAI-DA-TE e rimedio omeopatico

L’IPERICO è una PIANTA SPONTANEA NOTA PER LA SUA AZIONE ANTIDEPRESSIVA 
L'olio è un ottimo ANTI-RUGHE, cicatrizzante e LENITIVO per i DOLORI MUSCOLARI e ARTICOLARI.
OLIO di IPERICO AUTOPRODOTTO
Rimedio omeopatico 


L’IPERICO, erba di San Giovanni o scaccia diavoli, è una piantina che può arrivare ad un metro di altezza ed il suo fusto è percorso in lunghezza da due linee in rilievo. Le foglie ovali, se guardate in trasparenza, presentano dei piccoli fori, da cui deriva il nome perforatum. Questi piccoli fori sono in realtà delle minuscole ghiandole trasparenti che contengono un olio rosso, presente anche nei fiori gialli;  se stropicciati, i fiori, diventano rossi, per l’olio contenuto, colorando la pelle. La pianta emana un gradevole profumo e cresce in terreni asciutti, nei boschi, a bordo strada, in pianura e in montagna.  I fiori (sommità fiorite) hanno cinque petali e  si raccolgono in estate, giugno- luglio, quando sono in gran parte sbocciati.

QUALI SONO I COMPONENTI BENEFICI DELL’IPERICO
Inizialmente era considerata l’ipericina,  la sostanza a cui la pianta deve gran parte delle sue proprietà, ma  studi più recenti hanno evidenziato quello che è ritenuto il punto forte della fitoterapia, cioè che è tutta la pianta in toto (fitocomplesso) responsabile degli effetti terapeutici, e non i singoli componenti. Contiene anche tannini, flavonoidi, oli essenziali, vitamine e una sostanza amara, chiamata iperforina, a cui viene attribuita azione antibiotica.

 PROPRIETA’ CURATIVE DELL’IPERICO E QUANDO PUO’ ESSERE UTILE
-         La principale proprietà terapeutica, riconosciuta dal mondo scientifico, è la sua azione ANTIDEPRESSIVA.  Regola il tono dell’umore aumentando i livelli di serotonina, viene utilizzata nelle forme lievi e medie di depressione, e anche per gli attacchi di panico.
-         Regola il ciclo sonno-veglia aumentando i livelli di melatonina.
-         Svolge un’azione protettrice nei confronti del fegato ed è, confermata da studi pubblicati negli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze, ANTIVIRALE.
-         Utile in caso di ULCERA GASTRICA e GASTRITE.
-         CICATRIZZANTE.  Fin dall’antichità è stata utilizzata a questo scopo e studi condotti in Germania hanno confermato che riduce i tempi di cicatrizzazione per l’azione disinfettante e antibiotica.
-         Per uso esterno, aiuta in caso di SCOTTATURE, ERITEMI, PIAGHE, ULCERAZIONI e per la PELLE IRRITATA, grazie all’azione antinfiammatoria dei flavonoidi contenuti.
-         Per uso esterno, in caso di DOLORI MUSCOLARI e REUMATICI riduce l’infiammazione.

COME SI UTILIZZA
TISANA. Versare, su 3 g di fiori freschi, 100 ml di acqua bollente, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti, quindi filtrare. Si utilizza come sedativo del catarro e come espettorante.
DECOTTO. Mettere 3 g di fiori freschi in 100 ml di acqua fredda e portare ad ebollizione. Far sobbollire per 10 minuti, coprire per altri 10 e filtrare. Il decotto viene utilizzato esternamente, con l’impiego di una garza imbevuta, per infiammazioni cutanee, piaghe e scottature, arrossamenti e couperose. Aggiunto all’acqua del bagno ha un’azione tonificante e nutre la pelle.
IL CATAPLASMA si ottiene dai fiori freschi pestati, agevola la cicatrizzazione di piaghe e piccole ferite.
TINTURA MADRE. La tintura madre è ottenuta lasciando macerare i fiori, per tre settimane, in una miscela composta da acqua e alcol alimentare. Si filtra e si utilizza. In erboristeria  si trova già preparata.
L’ESTRATTO SECCO, in compresse o capsule, è indicato e prescritto dal medico in caso di depressione. L’iperico ha molte interazione con i farmaci.

OLIO DI IPERICO o OLIO ROSSO
Utilizzato per massaggi o frizioni in caso di sciatica, artrite e reumatismi, è un olio nutriente per la pelle matura e i segni della vecchiaia. L’effetto anti-rughe viene potenziato utilizzando un olio ricco di vitamina E, come quello di germe di grano o di girasole, ma quello extravergine di oliva è perfetto comunque, purchè spremuti a freddo.
L’olio di iperico, oleolito, è di colore rosso  (attenzione perché macchia) e  si ottiene facendo macerare in olio i fiori freschi. Mettere in un barattolo di vetro 100 g di fiori e coprire con l’olio. Esporre il barattolo al sole di giorno, ritirandolo la sera,  per 21 giorni consecutivi, girando il barattolo ogni giorno.  Filtrate, con il filtro da caffè o un canovaccio, strizzando bene i fiori, e imbottigliate in vetro scuro. Si conserva lontano da fonti di calore e al buio.
Attenzione particolare deve essere usata per l'utilizzo dell'olio di iperico in quanto fotosensibilizzante. Non esporsi al solo dopo l'uso, si possono verificare fenomeni di eritema cutaneo.  

RIMEDIO OMEOPATICO
I sintomi chiave del rimedio sono lesioni e ferite anche importanti, con dolori acuti che si irradiano, come le nevralgie. Viene impiegato per i dolori post-operatori, dopo un incidente, disturbi da schiacciamento, come quando vi schiacciate i polpastrelli o le dita in un cassetto, dopo una lesione, ma anche a seguito di un morso di animale. E’ utile in caso di dolori da arto fantasma, in seguito ad una amputazione, o per il mal di denti dopo un  intervento odontoiatrico. I soggetti che necessitano di Hipericum sono nervosi ed ipereccitati,  depressi o spaventati a seguito di uno shock. Persone spesso assonnate, che parlano nel sonno e sembrano smemorati. Hanno la sensazione di innalzamento o caduta.
I sintomi migliorano sdraiati tranquilli, sfregando la zona interessata, mentre peggiorano con il freddo umido, con una lesione, con le vibrazioni, con uno shock. Ricordo sempre che è controindicato il fa-da-te, perché in omeopatia non si considera il sintomo ma la persona malata, dopo attenta valutazione del medico omeopata.

Cenni storici. Nel Medioevo le piante rosse erano ritenute efficaci per il trattamento delle ferite. Il succo rosso dei fiori di iperico richiamava il colore del sangue, infatti fu chiamata Erba di San Giovanni Battista che aveva annunciato la venuta di Gesù e che fu decapitato da Erode. La pianta proteggeva dai malefici delle streghe e scacciava i diavoli, per questo veniva raccolta alla mezzanotte del 29 agosto, anniversario della morte di San Giovanni Battista, e bruciata nei falò.

CONTROINDICAZIONI. E'  fotosensibilizzante, con l’esposizione ai raggi solari o delle lampade solari, si possono verificare fenomeni di eritema cutaneo (anche se in molti casi, sospendendo l’assunzione si risolve).  L’iperico è una pianta potente che presenta interazioni con numerosi farmaci come le ciclosporine, gli anticonvulsivi, i contraccettivi orali (riduce l’effetto),  gli antibiotici,  gli antidepressivi e altri che rendono obbligatorio il parere medico e controindicato il fai-da-te.

Scritto da Angela Ballarati
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Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare, evitare in caso di ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. I suggerimenti e le indicazioni descritte in quest'articolo non intendono in alcun modo sostituire le terapie consigliate dal proprio medico curante. L'autrice non è responsabile delle possibili conseguenze legate all'incompleta od erronea interpretazione del testo.. Le foto e i testi sono riproducibili, non a scopo di lucro, altrove, solo citando la fonte: autore e link attivo del blog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché è aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto , non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.






domenica 10 maggio 2015

SEMI DI CHIA, ZUCCA , SESAMO e GIRASOLE. PROPRIETA’ e BENEFICI

SEMI OLEOSI 
PREZIOSI ALLEATI DEL CUORE
UNA CARICA ENERGETICA RICCA  DI PROTEINE, MINERALI E VITAMINE
SEMI DI CHIA

La Chia, Salvia Hispanica, cresce spontanea in Messico e Bolivia; il suo utilizzo come alimento risale all’epoca precolombiana, da parte della civiltà Azteca che conosceva già le proprietà benefiche della pianta. I semi di chia sono dei piccolissimi semini di colore bianco o marrone, sono croccanti e insapore, per questo possono essere aggiunti a qualsiasi preparazione. Personalmente li preferisco nelle insalate a crudo ma esistono ricette che prevedono la cottura.
Cosa contengono? 
CALCIO: 5 volte il calcio contenuto nel latte vaccino.
OMEGA-3: contenuti in misura del 20%, i più ricchi come vegetali.
FERRO: 9,9 mg in 100 grammi, il doppio rispetto all’alga spirulina, alla soia, ai semi di zucca e il triplo rispetto agli spinaci.
VITAMINA C: che aiuta l’assorbimento del ferro 5,4 mg.
POTASSIO: 809 mg.
VITAMINA A ed E che con la C, formano un trio antiossidante per combattere i radicali liberi, si trova anche la B6 e fra i minerali anche zinco, selenio (antinvecchiamento) e magnesio (aiuta la fissazione del calcio alle ossa).
Le proprietà di questi semi sono numerose:
-         Contrastano il colesterolo “cattivo” .
-         Contribuiscono alla regolazione della pressione sanguigna in caso di ipertensione.
-         Sono rimineralizzanti per il contenuto in minerali e costituiscono una “sferzata d’energia” perché ai minerali si aggiungono vitamine e aminoacidi (i mattoni delle proteine).
-         Utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari  e negli stati infiammatori delle articolazioni per il contenuto in Omega-3, ma contengono anche Omega-6 e Omega-9.
-         Gli Omega-3 sono utili anche agli studenti perché favoriscono la concentrazione e la memoria, infatti basse concentrazioni di questi grassi sono state riscontrate in soggetti con problemi di apprendimento.
-         Non contengono glutine.
-         Sono ricchi di fibre che esercitano un’azione benefica sull’intestino. Accompagnate i semi con un bicchiere d’acqua, assorbono l’acqua trasformandosi in gel che pulisce l’intestino dalle tossine e facilita l’evacuazione in caso di stitichezza. Anche se adatti a chi soffre di sindrome del colon irritabile, in soggetti particolarmente sensibili, possono dar luogo a fenomeni di flatulenza e gonfiore, nel caso diminuire la dose o sospendere l’assunzione.
-         Per la loro capacità di aumentare, con l’acqua, la loro massa, forniscono un senso di sazietà che li rende utili nelle diete ipocaloriche nonostante siano semi oleosi che apportano 330 calorie per 100 grammi.
-         Non irrancidiscono e possono essere conservati per molto tempo anche fuori dal frigorifero (a differenza dei semi di lino, simili in proprietà ma anche molto deteriorabili).
-         Presentano un basso indice glicemico, quindi adatto a chi soffre di glicemia alta.
Non sono note particolari interazioni farmacologiche ma se assumete farmaci anti-coagulanti o altri, se soffrite di ipotensione, chiedete al vostro medico. La dose consigliata è di 2 cucchiaini al giorno.

SEMI DI LINO. Per i semi di lino e olio di lino vi rimando all’articolo nel mio blog, interamente dedicato: OLIO DI SEMI DI LINO E OLIO DI LINO, PROPRIETA’ E BENEFICI.

SEMI DI ZUCCA

 Oltre che per uso alimentare, i semi di zucca vengono largamente utilizzati in fitoterapia. La Commissione Europea li cita come rimedio efficace in caso di ingrossamento della prostata e di vescica irritabile. Nei paesi dell'area tedesca sono alla base di diversi medicinali per la cura dei disturbi urologici e della prostata.    Cosa contengono.
-         ACIDI GRASSI, linoleico (Omega-6) e oleico (Omega-9) “SALVACUORE”, preventivi delle patologie cardiovascolari, che contrastano il colesterolo “cattivo”.
-         CAROTENOIDI, come la luteina e il betacarotene che unitamente allo zinco e ai betasteroli (simili agli ormoni sessuali) sono benefici per la salute della prostata, tocoferoli, composti della vitamina  E e noti antiossidanti.
-         MINERALI come il ferro, lo zinco, il fosforo, il magnesio e il manganese
Nella tradizione popolare sono sempre stati usati nelle problematiche prostatiche ma anche come antielmintici (eliminano i vermi intestinali) e nei problemi di enuresi notturna nei bambini.  E' stato dimostrato che i semi di zucca provocano l'espulsione dei parassiti per la presenza di un aminoacido, la cucurbitina, senza provocare effetti indesiderati e in assenza di controindicazioni. Il loro consumo è indicato come preventivo per le affezioni prostatiche, 1 o 2 cucchiaini al giorno interi o macinati (la buccia se è dura deve essere eliminata), e anche l'olio di semi di zucca viene impiegato in fitoterapia per gli stessi motivi. Quando acquistate una zucca, meglio intera, non gettate i semi ma fateli essiccare su un panno, usufruirete di tutti i benefici di questo ricco frutto autunnale.

SEMI DI SESAMO

I semi di sesamo contengono in abbondanza aminoacidi essenziali (i costituenti delle proteine) e minerali, in particolare calcio, fosforo, magnesio, potassio, zinco e selenio. Tutte sostanze che lo rendono un alimento molto utile durante la crescita e in caso di affaticamento mentale. In particolare, per chi è allergico o intollerante ai latticini costituisce un'ottima fonte di calcio ed è anche privo di glutine.
I semi di sesamo sono ricchi di fibre e di acidi, linoleico e linolenico (Omega-6 e Omega-3),  che riducono i livelli plasmatici di colesterolo e trigliceridi preservando il nostro sistema cardio-vascolare. Questi acidi grassi sono particolarmente benefici  perché non vengono prodotti dall'organismo ma devono essere introdotti con la dieta. Sono presenti molte vitamine del gruppo B (B1,B2,B3,B5,B6), tocoferolo (componente della vitamina E), la J (colina, importante per la membrana cellulare e la trasmissione dei segnali nervosi) e anche la vitamina A (contenuto modesto). I semi di sesamo aiutano in caso di  STANCHEZZA, nelle CONVALESCENZE perché rimineralizzanti, e per rafforzare il SISTEMA IMMUNITARIO e NERVOSO (calmante e tonificante).
    In caso di mal di TESTA, NAUSEA, VOMITO, DOLORI MESTRUALI e per aumentare la secrezione lattea: agisce riequilibrando le funzioni dell'organismo (in questo caso si consiglia di masticarne 5/10 mg al giorno, non tostati).
    Per l'abbondanza di Calcio può aiutare a prevenire l'OSTEOPOROSI, mentre lo zinco e il selenio,  sono importanti nella prevenzione delle INFEZIONI e per contrastare gli effetti dei RADICALI LIBERI.
    Consideriamo sempre il contenuto calorico che è elevato: 700 Kcal per 100 grammi. Quindi via libera con moderazione, come con tutti i semi oleosi.

SEMI DI GIRASOLE

Il girasole, Helianthus annus, infiorescenza costituita da fiori riuniti, è originario dell’America settentrionale ma è diffusa, oggi, in tutto il mondo. Può raggiungere i 3 m di altezza e presenta uno splendido fiore che si raccoglie in agosto-settembre.
Cosa contengono i semi.
-         GRASSI INSATURI: acido linolenico (Omega-6) e acido oleico (Omega-9, quello dell’olio di oliva)
-         VITAMINE: la vitamina E è presente in quantità, 60mg in 100g, ottima è la quantità di vitamine come quelle del gruppo B, B1, B3, B5 (folati), B6, oltre alla A, la D.
-         VITAMINA B12. Per la maggioranza è presente solo negli alimenti di origine animale ma c’è  chi afferma, che i semi di girasole ne siano ricchi. Se il terreno è ricco di cobalto,  alcuni tipi di microrganismi  consentono di ottenere la vitamina B12 (New England Journal of Medicine, ’78) da alcuni semi.
-         MINERALI: i semi di girasole contengono ferro, potassio (utile per prevenire la pressione alta), zinco (minerale carente in chi soffre di ingrossamento della prostata) e in quantità minori selenio, magnesio, fosforo e manganese.
-         PROTEINE e FIBRE: i semi di girasole hanno una componente proteica non indifferente, circa il 20% e le fibre rappresentano l’11%.
-         CARBOIDRATI: 23,5%.
-         ACIDO CLOROGENICO: anche se riduce l’assorbimento delle proteine e delle vitamine, alcuni studi hanno dimostrato l’azione antibatterica , antinfettiva e antitumorale  dell’acido clorogenico.
SONO UTILI in caso di anemia per l’apporto in ferro, per gli adolescenti in crescita, per gli anziani, in gravidanza e allattamento perche rimineralizzanti ed energetici. Utili nella prevenzione dell’ipertrofia prostatica e per chi già soffre di questo disturbo. La vitamina E e il selenio, noti antiossidanti, prevengono le malattie degenerative e gli effetti dell’invecchiamento.

Il sapore gradevole dei semi di girasole li fa apprezzare anche ai bambini, si consumano tal quale, mescolati alle insalate o in altre preparazioni. 

Scritto da Angela Ballarati
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